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Alta Valle Camonica: il consigliere Mario Rizzi presenta documento sulla viabilità

lunedì, 18 dicembre 2017

Ponte di Legno – Fa ancora rumore il caos della scorsa settimana e dall’Alta Valle Camonica arriva la prima richiesta per adeguare la viabilità. Il consigliere Mario Rizzi, rappresentante minoranza Comune di Ponte di Legno, ha chiesto di inserire all’ordine del giorno dell’assemblea dell’Unione dei Comuni dell’Alta Valle Camonica in programma questa sera la discussione sui temi della viabilità e mobilità depositando il seguente documento:

codeOgni volta che il calendario offre un ponte, pedissequamente si rinnova una coda chilometrica di veicoli, poiché la strada è insufficiente ad assolvere il traffico. Quanto prescritto si è avverato puntualmente nelle festività del 8 e 10 Dicembre 2017, con grave disagio dei turisti che sono rimasti prigionieri di un arteria inadeguata e, senza assistenza di qualsiasi voglia natura;

Infatti, i mass media riportano di viaggiatori che hanno impiegato 4 ore per raggiungere Edolo (20 km), altri che hanno impiegato otto – dieci ore per raggiungere le città pedemontane di residenza.

Ovviamente, questo status provoca disagi anche alla libera mobilità dei residenti, nonché notevole inquinamento che danneggia la salute di tutti i cittadini. In alternativa alla circolazione stradale sussiste il cosiddetto trenino, che percorre una linea monorotaia, la medesima già in uso da un secolo, l’unico cambiamento che è dato rilevare è il cambio di combustibile, dal carbone alla nafta, il resto al di là delle capziose promesse elettorali, è rimasto immutato.

La progettazione della tangenziale (la cosiddetta superstrada) è all’ordine del giorno da alcuni decenni, ma con solo due corsie resta insufficiente, inoltre è mai terminata, poco è stato fatto per le esigenze dell’utente della strada, con particolare riguardo alla sicurezza delle persone come ben testimoniano, i gravissimi e numerosi incidenti.

In sostanza, la strada è rimasta sostanzialmente identica, ma del tutto inadeguata a causa dell’incremento esponenziale del traffico, in particolare nei fine settimana.

Pare che la motivazione per questi mancati adeguamenti siano da ricercare nella mancanza di risorse economiche. Le risorse economiche, (miliardi di euro) si trovano quando si tratta di servire i poteri forti come ad esempio la recente costruzione della nuova Autostrada Brebemi – doppione dell’Autostrada a sei corsie (MI-VE); oppure, invero, la TAV (Treno ad alta velocità).

La Valle Camonica in questo contesto è ridotta allo status di colonia, la mancanza di una adeguata logistica condanna la nostra gente al pendolarismo, alla emigrazione, o alla disoccupazione.

Le difficoltà di comunicazione vanificano la naturale laboriosità dei Camuni. Il turismo per svariate ragioni non ha avuto uno sviluppo omogeneo, eccetto alcune località, anche a causa di carenze promozionali. L’agricoltura stenta ed in Alta Valle versa in stato di semiabbandono, le poche industrie e l’artigianato non sembrano capaci di rompere un quadro di sostanziale immobilismo.

L’acqua, tradizionale ricchezza dell’ambiente camuno, ha consentito un buona produzione di energia idroelettrica ma ad esclusivo beneficio dell’Ente Elettrico e/o di settori industriali localizzati altrove. Poco è rimasto alla gente della Valle, forse solo i tanti tralicci che deturpano le bellezze naturali.

Assolta la premessa Prendo atto di come questa Assemblea abbia già deliberato a favore del miglioramento della rete stradale soprattutto dell’Alta Valle, tuttavia, credo sia interesse di tutti i Consiglieri (da soli si va veloci, insieme si va lontano) invitare il Presidente :

A – rendere operativi nel breve periodo degli studi di fattibilità, in compartecipazione con gli enti interessati, relativamente a:

1. installazione di alcuni portali informativi circa la situazione del traffico in partenza dalla valle;

2. completamento della tangenziale da Berzo Demo fino a Incudine;

3. miglioramento della viabilità in Alta Valle con opportuna tangenziale che eviti i centri abitati.

B – sostenere interventi strutturali nel lungo periodo in materia di viabilità intera Valle Camonica:

1) miglioramento della già esistente tangenziale rendendola più sicura e più scorrevole (riqualificazione con 2 corsie per ogni senso di marcia almeno da Pisogne fino a Cedegolo).

2) metropolitana leggera al servizio della mobilità di tutta la Valle Camonica non escludendo arrivi a Ponte di Legno con auspicabile collegamento alla Male-Trento nonché con la Valtellina (traforo del Mortirolo) per consentire di arrivare ad ULM (Germania).

La logistica rimane primaria nello sviluppo economico della nostra valle, in conclusione non mi pare il libro dei sogni, mi limito elencare problemi arcinoti a tutti, ma dimenticati della rappresentanza politica.
Mi pare fuori discussione la laboriosità della nostra gente con conseguente grande contributo dato agli interessi generali, compreso i modesti proventi ricevuti, infatti, i Camuni hanno dato a piene mani e ricevono con il contagocce“.


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