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Alta Valle Camonica: grande affluenza di pubblico per Tonalestate, oggi la conclusione

sabato, 6 agosto 2016

Ponte di Legno – Una grande affluenza di pubblico sta seguendo i lavori del Tonalestate 2016 a Ponte di Legno e Passo del Tonale. Quest’anno il titolo, certamente inquietante, prefigurante un Mondo senza un domani, raccoglie tutte le domande, le incertezze e le paure che ci ossessionano di fronte agli sconvolgimenti violenti dei tempi.tonalestate 2016 20 E il percorso dei lavori ha inteso ricercare le cause, approfondire i fatti, ascoltare testimoni e ricercatori per affrontare con meno confusione e più respiro quanto va succedendo. Nella prima giornata, un titolo emblematico – “io non mi basto”- evidenziava un primario bisogno che è stato oltraggiato in molti modi da molti attori: la verità del proprio essere, il significato del proprio vivere e il buono del reale. Lo hanno indagato, nel patrimonio culturale che ci viene consegnato in eredità, gli scienziati Marcello Buiatti eAnne Buttimer, il professore di letteratura italiana Emilio Pasquini, il teologo Carmelo Dotolo, lo storico Aldo Giobbio, lo scrittore messicano Francisco Prieto.

Gian Guido Folloni, Dominique Vidal, Yuri Gromiko, hanno spiegato la crisi che si sta ingrandendo attorno al Mediterraneo e ricercato i motivi e gli attori che la originano e la alimentano. Si è voluto conoscere con ponderazione e fare silenzio di molti luoghi comuni che aumentano la paura e la tentazione di una difesa incapace quanto inutile, in un invito ad accrescere l’ascolto.

E’ tradizione del Tonalestate che una giornata venga dedicata al dialogo interreligioso e così e stato anche quest’anno per la presenza di illustri rappresentanti delle tre religioni monoteiste: rav. Joseph Levi, l’imam Izzeddin Elzir e il cardinale Giovanni Battista Re. Dopo le loro profonde riflessioni a riguardo delle eredità e delle sfide che le comunità ebraiche, mussulmane e cristiane stanno affrontando, con responsabilità precise verso l’intera umanità, è stato dato spazio a due esperienze dirette di dialogo nella vita quotidiana. Il rav. Jeremy Milgrom per raccontare della realtà in terra israelo-palestinese e Jani Rashid nella città di Bradford nel Regno Unito, città di forte sedimentazione della componente etnica con interessanti progetti educativi di integrazione e scambio culturale.

Tali voci hanno introdotto un secondo aspetto di riflessione. Il sottotitolo del convegno è “IO SONO QUEL CHE SARAI”. Importante richiamo che può asciugare il pianto o la collera o l’agonia attraverso il giusto, necessario, buono e doveroso cammino insieme. Al posto di un “crudo lamento”, mettiamo il nostro lavoro e che esso sia fondato sui luoghi dove rivive la pace e la dignità umana, pur se sono gesti e azioni in mezzo alla malvagità, all’ingiustizia, all’inganno, alle menzogne. Hanno portato testimonianze Jean Tonglet del movimento ATD 4 Mondo con la sua storia nelle bidonville di Francia e Franco Perlotto con il suo lavoro entro i progetti della Cooperazione internazionale nelle situazioni di conflitto dell’ultimo secolo, dal Sudan allo Srilanka, dal Rwanda alla Repubblica del Congo a Israele e Palestina, seguito da Annalisa Vandelli con un suo video documento dentro le carceri dell’America latina a contatto con i “mareros”.

Non tutto è ancora concluso perché il programma prevede il viaggio entro due esperienze di particolare attenzione: l’America latina e la Palestina e l’affronto della crisi migratoria con testimonianze e mostre dai campi d’accoglienza francesi, greche e italiane.


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