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Alba e Corteno Golgi uniti nel ricordo di Pietro Chiodi. Martinotta: “Una grande giornata, riscoperta una figura storica”

giovedì, 17 settembre 2015

Alba - La città di Alba (Cuneo) ricorda Pietro Chiodi, filosofo e partigiano. Il sindaco, il vice sindaco e il consigliere con delega alla cultura di Corteno Golgi, rispettivamente Martino Luigi Martinotta, Giuseppino Lippi e Anna Monica Canti, accompagnati dal preside dei licei Classico “G. Govone” e artistico “Pinot Gallizio” Luciano Marengo, sono stati accolti nel Palazzo comunale di Alba dal sindaco Maurizio Marello.

La delegazione di Corteno Golgi è giunta ad Alba per le celebrazioni dedicate al centenarioAlba - Chiodi 1 della nascita di Pietro Chiodi, insegnante di storia e filosofia nel liceo “Govone”.

Il prestigioso Istituto ha voluto inaugurare l’anno scolastico con una giornata dedicata al prof. Chiodi e ha chiesto di ospitare per qualche settimana la mostra allestita a Corteno Golgi in occasione delle celebrazioni tenutesi lo scorso maggio.

“E’ stata una giornata emozionante iniziata nel municipio di Alba dove siamo stati accolti dal sindaco Maurizio Marello e proseguita nel giardino del liceo “Govone” con il ricordo di alcuni suoi allievi alla presenza di numerose personalità di questa ricca, laboriosa e bella cittadina nel cuore delle langhe cuneesi”, commenta il sindaco Martinotta.
Professori, professionisti, politici, amministratori e cittadini, tutti suoi ex allievi, oltre a Margherita, figlia di Beppe Fenoglio prima suo allievo al liceo e poi suo grande amico ed il noto giornalista Andrea Scanzi, si sono alternati nel tratteggiare la figura del nostro concittadino.Alba - Chiodi

“La bellezza delle testimonianze di chi l’ha conosciuto ci ha fatto respirare la sua presenza, ci ha fatto capire appieno la grandezza di questo filosofo e scoprirlo “maestro di vita”, come lo hanno definito tutti, ci ha fatto percepire chiaramente quanto abbia inciso sulle vicende e sulla Comunità Albese di quegli anni – conclude Martinotta – .Tutto ciò ci ha emozionato, ci ha riempito di orgoglio e siamo veramente grati alla Comunità di Alba per il forte legame, ancora molto vivo, con il professore, col partigiano e ancor più con l’uomo sceso dalle montagne camune, un legame che, per volontà di entrambe le amministrazioni, verrà certamente rinsaldato tra due realtà diverse ma accomunate dchiodi alba 10alla lotta partigiana che ha contribuito alla rinascita del nostro Paese”.

 


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