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Al Teatro delle Ali di Breno lo spettacolo “Muri – Prima e dopo Basaglia” con Giulia Lazzarini

domenica, 13 marzo 2016

Breno – Martedì 15 marzo alle 20.30 al Teatro delle Ali di Breno ritorna l’appuntamento con la prosa con lo spettacolo Muri – Prima e dopo Basaglia, un lavoro di Renato Sarti dedicato alla riforma messa in atto da Franco Basaglia, e che portò alla chiusura degli ospedali psichiatrici.giulia lazzarini

In scena Giulia Lazzarini, una delle più grandi attrici del teatro e del cinema italiano: tra le sue collaborazioni ricordiamo quella con Giorgio Strehler per le produzioni del Piccolo di Milano, quella con Ronconi e, più recentemente, quella con Nanni Moretti, per cui ha recitato nel 2015 nel film Mia Madre, vincendo un David di Donatello per la sua interpretazione.

Giulia Lazzarini: “I muri sono dentro la testa”, una toccante riflessione sugli istituti psichiatrici prima e dopo la Legge Basaglia 

“Non è il muro! Non è il muro fisico! È il muro che hai dentro la testa. I muri sono dentro la testa. Il manicomio non è buttar giù il muro: il manicomio sono gli schemi che abbiamo nella nostra testa e di cui dobbiamo liberarci. E buttarli giù. Ma quello è più difficile”.

Martedì 15 marzo alle 20.30 il Teatro delle Ali di Breno ospita un grande spettacolo di prosa, firmato da Renato Sarti – sceneggiatore e regista – con l’intensa interpretazione di Giulia Lazzarini, una delle più grandi attrici del panorama teatrale e cinematografico italiano. Si tratta di Muri – Prima e dopo Basaglia, una toccante riflessione sulla rivoluzionaria riforma introdotta nel 1978 da Franco Basaglia, che impose la chiusura dei manicomi, portando l’Italia ad essere il primo (e per la verità sinora l’unico) Paese al mondo ad aver abolito gli ospedali psichiatrici.

Sarti ci racconta questa storia dal punto di vista dell’infermiera Mariuccia Giacomini – interpretata da una grandiosa Giulia Lazzarini – che lavorò per trent’anni in uno dei padiglioni dell’ospedale psichiatrico provinciale di Trieste: da quando per fare l’infermiere bastava avere la terza elementare ed essere un po’ robusti per far fronte alle reazioni violente dei pazienti, fino a quando Franco Basaglia introdusse con la sua riforma concetti come rispetto, dialogo e comprensione nei confronti di chi soffre di disturbi psichici.

Il segreto (e la bellezza) di questo spettacolo stanno qui: nello scegliere un personaggio semplice e umile come Mariuccia – cui Giulia Lazzarini presta il suo corpo, la sua gestualità studiata eppure spontanea, la sua commozione autentica e pure il suo triestino – per raccontare una delle trasformazioni più complesse della società italiana senza cadere nella facile agiografia di un uomo eccezionale quale fu Franco Basaglia. Muri ha vinto il Premio Anima 2012 ed è stato finalista del Premio Riccione per il Teatro nel 2009.

GIULIA LAZZARINI debutta negli anni ’50, dividendosi tra teatro e rappresentazioni teatrali televisive. Nel corso della sua carriera ha fatto parte di numerose compagnie teatrali, lavorando a fianco di attori come Romolo Valli, Rossella Falk, Giorgio De Lullo e Giulio Bosetti. Successivamente si lega professionalmente a Giorgio Strehler, diventando presenza costante delle produzioni del Piccolo di Milano. Ha lavorato anche con il regista teatrale Luca Ronconi. Negli anni ha lavorato anche per il cinema: di recente ha interpretato la madre di Nanni Moretti e Margherita Buy nel film Mia Madre (di Nanni Moretti, del 2015), che le è valso il David di Donatello e il Ciak d’Oro.

Una produzione Teatro della Cooperativa – in coproduzione con Mittelfest – testo e regia Renato Sart – scene e costumi Carlo Sala – musiche Carlo Boccadoro – progetto luci Claudio De Pace

BIGLIETTI:
platea intero 20€ ridotto 17€ – galleria intero 15€ ridotto 13€


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