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Adunata alpina: sfilata delle penne nere a L’Aquila. Trentino e Valle Camonica tra i gruppi più numerosi. FOTO

domenica, 17 maggio 2015

L’Aquila –  Grande festa alpina con quasi 300mila penne nere che hanno raggiunto la città abruzzese. Tra i gruppi più numerosi quelli delle sezioni bresciane e della Valle Camonica, mentre tra le città è testa a testa tra Trento e Bergamo.

Aquila 2Quella di quest’anno è stata la 88^ ed è stata ospitata a L’Aquila, la città gravemente danneggiata dal terremoto del 6 aprile del 2009, quando una scossa di magnitudo 5.9 ha ucciso centinaia di persone e distrutto il capoluogo dell’Abruzzo e i centri vicini.

Per gli Alpini è stato quindi un ritorno e ovviamente i trentini hanno partecipato in blocco, nei campi di stanza a Paganica, dove era operativa la Protezione Civile della Provincia.

Infatti, in questi giorni di festa le maggiori attività della Sezione di Trento erano iaquila4ncentrate proprio dalle parti di Paganica, dove si è tenuto il concerto della Fanfara di Lizzana e dove la Fanfara sezionale ha accompagnato la cerimonia ufficiale.

Circa 4mila le Penne Nere trentine, affiancati da tre fanfare e dal coro sezionale, assieme al Presidente Maurizio Pinamonti e ai componenti il Consiglio Direttivo Sezionale hanno scortato il Vessillo della Sezione di Trento, decorato con 12 medaglie d’oro.

Per i trentini l’Adunata Nazionale di L’Aquila rappresenta un ulteriore passo verso la conferma della dTrentoata del 2018, quando l’organizzazione dovrebbe (d’obbligo ancora, fino a settembre del 2016) essere affidata proprio alla Sezione di Trento.

Invece i gruppi bresciani hanno sfilato per le vie del capoluogo abruzzese con in testa i presidenti della sezione e il presidente Ana Vallecamonica, Giacomo Cappellini ha chiamato a raccolta le penne nere per 24-26 luglio quando ci sarà il 52° Pellegrinaggio in Adamello, con sfilata a Breno (Brescia).Aquila adunata 10

L’Adunata a L’Aquila ha visto anche la marcia degli Alpini del 9° reggimento di stanza all’Aquila comandati dal colonnello Massimo Iacobucci, preceduti dalla Fanfara della Brigata Alpina Taurinense, e a seguire dalle migliaia di Sezioni e Gruppi dell’Associazione Nazionale Alpini. Nel proprio messaggio di saluto rivolto a tutti gli Alpini d’Italia, il Ministro della Difesa Roberta Pinotti ha evidenziato “l’importanza della scelta della cittadina abruzzese per il raduno, una scelta non casuale, considerato il forte legame tra L’Aquila e gli Alpini, i quali – dopo il sisma del 2009 – hanno soccorso la popolazione e aiutato a ricostruire la città, rassicurando e riportando la normalità dopo un evento così tragicamente eccezionale”. Il ministro Pinotti ha ricordato l’impegno degli Alpini in armi e in congedo in tutte le gravi emergenze conosciute dal Paese: Vajont, Friuli, Irpinia e più recentemente Emilia e Liguria, senza contare gli interventi all’estero, in Afghanistan come in Centrafrica, in soccorso di milioni di persone attraverso la realizzazione di migliaia di progetti.

Adunata alpini 01

Nella tre giorni dell’Adunata, le Truppe Alpine dell’Esercito – in collaborazione con l’Associazione Nazionale Alpini – hanno allestito la Cittadella, un’area espositiva nel Parco del Castello, dove è stata presentata a oltre 70.000 visitatori la realtà degli Alpini in armi, risorsa per il Paese e per la montagna, attraverso la mostra di mezzi, sistemi d’arma ed equipaggiamenti di ultima generazione.

Uno spazio particolare della Cittadella degli Alpini è stato dedicato alle battaglie combattute in quota dagli Alpini durante la Grande Guerra, grazie a un allestimento del Museo Nazionale degli Alpini di Trento, realizzato in occasione del centenario del primo conflitto mondiale.

Aquila 11

Il tema della solidarietà e del soccorso è stato infine oggetto di un’originale mostra fotografica intitolata. “Gli Alpini ci sono sempre”, inaugurata venerdì 15 dal generale Federico Bonato – comandante delle Truppe Alpine – insieme al Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini Sebastiano Favero. Poi l’arrivederci al maggio 2016 ad Asti, in terra piemontese.

GIORNATA CONCLUSIVA
Con il tradizionale sfilamento di migliaia di Alpini per le vie del centro si è chiusa l’88/ma Adunata Nazionale ospitata all’Aquila.

Alla giornata conclusiva ha presenziato la Senatrice Roberta Pinotti, Ministro della Difesa, insieme al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano e al Generale Danilo Errico, Capo di Stato Maggiore dell’Esercito.

In testa alla sfilata hanno marciato gli Alpini del 9° reggimento di stanza all’Aquila comandati dal colonnello Massimo Iacobucci, preceduti dalla Fanfara della Brigata Alpina Taurinense, e a seguire dalle migliaia di Sezioni e Gruppi dell’Associazione Nazionale Alpini.
Nel proprio messaggio di saluto rivolto a tutti gli Alpini d’Italia, il Ministro della Difesa ha evidenziato l’importanza della scelta della cittadina abruzzese per il raduno, una scelta non casuale, considerato il forte legame tra L’Aquila e gli Alpini, i quali – dopo il sisma del 2009 – hanno soccorso la popolazione e aiutato a ricostruire la città, rassicurando e riportando la normalità dopo un evento così tragicamente eccezionale.

La Senatrice Pinotti ha ricordato l’impegno degli Alpini in armi e in congedo in tutte le gravi emergenze conosciute dal Paese: Vajont, Friuli, Irpinia e più recentemente Emilia e Liguria, senza contare gli interventi all’estero, in Afghanistan come in Centrafrica, in soccorso di milioni di persone attraverso la realizzazione di migliaia di progetti.

Nella tre giorni dell’Adunata, le Truppe Alpine dell’Esercito – in collaborazione con l’Associazione Nazionale Alpini – hanno allestito la Cittadella, un’area espositiva nel Parco del Castello, dove è stata presentata a oltre 70.000 visitatori la realtà degli Alpini in armi, risorsa per il Paese e per la montagna, attraverso la mostra di mezzi, sistemi d’arma ed equipaggiamenti di ultima generazione.

Uno spazio particolare della Cittadella degli Alpini è stato dedicato alle battaglie combattute in quota dagli Alpini durante la Grande Guerra, grazie a un allestimento del Museo Nazionale degli Alpini di Trento, realizzato in occasione del centenario del primo conflitto mondiale.

Il tema della solidarietà e del soccorso è stato infine oggetto di un’originale mostra fotografica intitolata “Gli Alpini ci sono sempre”, inaugurata venerdì 15 dal generale Federico Bonato – comandante delle Truppe Alpine – insieme al Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini Sebastiano Favero.


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