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A Darfo Boario il Forum Alpinum accende un faro sulla montagna. Programma

martedì, 16 settembre 2014

Darfo Boario Terme – Tutto è pronto per l’undicesima edizione del Forum Alpinum, il convegno scientifico internazionale che vedrà sedersi allo stesso tavolo studiosi, ricercatori, tecnici, esperti, amministratori, appassionati del tema e cittadini provenienti dai sei Paesi dell’arco alpino, ovvero Italia, Austria, Francia, Germania, Slovenia e Svizzera, per parlare e approfondire tematiche legate alla gestione, valorizzazione e tutela delle risorse alpine. Le date da segnare in agenda sono il 17, 18 e 19 settembre a Darfo Boario Terme, in provincia di Brescia.foto valle camonica

A organizzare l’iniziativa è Iscar (International scientific committee on research in the Alps), comitato internazionale di ricerca a cui partecipano tutti gli Stati alpini, oggi presieduto da Anna Giorgi, docente dell’università Statale di Milano. Il convegno ha il patrocinio della presidenza del Consiglio dei ministri (dipartimento per gli Affari regionali e lo Sport) e della Regione Lombardia e il supporto organizzativo dell’Università della Montagna (sede decentrata a Edolo dell’università degli Studi di Milano), per quanto riguarda la gestione dei rapporti internazionali e delle comunicazioni tecnico-scientifiche, e del Comune di Darfo per gli aspetti locali.

L’evento, la cui precedente edizione si è tenuta a Monaco di Baviera, si svolge a cadenza quadriennale e quest’anno è intitolato “Le risorse delle Alpi. Utilizzo, valorizzazione e gestione dal livello locale a quello macroregionale”; vedrà alternarsi, nella tre giorni darfense, sessioni plenarie a workshop, nei quali interverranno tutti i partner. L’intenso programma affronterà tematiche
quali il brand alpino, l’uso e la governance delle risorse, la cooperazione, il passato, il presente e il futuro dell’area.

Il momento clou è previsto per il 18 settembre alle 15.45, con la tavola rotonda della sessione politica pubblica, che metterà in contatto il mondo scientifico con quello politico per un confronto aperto sulle prospettive di integrazione delle risorse alpine; a discuterne saranno i rappresentanti dei Governi e della ricerca per approfondire le sfide ancora aperte.

Sabato 20, a Forum concluso, i partecipanti saranno accompagnati alla scoperta della Valcamonica e dei territori limitrofi, in particolare al parco delle incisioni rupestri Naquane a Capo di Ponte, al Museo della Guerra Bianca di Temù e alle cantine di Franciacorta.

Durante i lavori sarà lasciato molto spazio all’interattività, con i relatori che potranno comunicare tra di loro e col mondo esterno attraverso Facebook e Twitter. L’evento politico del 18, moderato dal giornalista Maurizio Busatta e dalla presidente Anna Giorgi, sarà trasmesso in streaming in quattro sedi in Piemonte, Valle d’Aosta e Friuli; le persone collegate potranno proporre domande
via Twitter e interagire con i partecipanti: anche per questo il Forum Alpinum sarà una bella occasione di confronto.

Alla tavola rotonda sono confermate le presenze del sottosegretario agli Affari regionali Gianclaudio Bressa, che detiene la delega alla montagna, Enrico Borghi (presidente dell’intergruppo parlamentare per la montagna e presidente Uncem), Natale Carlotto (senatore e autore della legge per la montagna del 1994), Alberto Valmaggia (assessore all’Ambiente e Sviluppo della montagna della Regione Piemonte) e i vertici di Regione Lombardia; è stato invitato il governatore Roberto Maroni, per il quale si è in attesa di conferma della presenza.

Il 17 settembre alle 21 sarà inoltre proiettato il film “I cinque dell’Adamello”, girato a Edolo sessant’anni fa utilizzando molte comparse locali, per offrire ai partecipanti al Forum e ai cittadini un momento culturale che racconta uno scorcio passato dell’Italia e della Valcamonica del dopoguerra. Prima della proiezione sarà offerta una degustazione di prodotti del paniere “Sapori di Vallecamonica”.

Una significativa parte dell’evento è riservata ai giovani, non solo per il loro coinvolgimento a livello universitario, ma anche per l’istituzione del “Premio giovani ricercatori del Forum Alpinum”, che prevede dieci borse di studio del valore di mille e di cinquecento euro. Sono ben 53 le candidature pervenute dalle università e dai centri di ricerca di tutta Italia e dalle nazioni
dell’arco alpino.

Dall’estero si sono proposti nove studenti, mentre i ricercatori italiani sono delle università di Milano, Trento, Bolzano, Padova, Pavia, Torino, Venezia e Ferrara e da alcuni centri di ricerca. Il premio offre la possibilità ai giovani di presentare il loro lavoro alla comunità scientifica internazionale, ponendo l’accento sui risultati conseguiti sul tema dello sviluppo e della valorizzazione delle risorse alpine nelle diverse aree della ricerca: dalle scienze sociali a quelle economiche e naturali. La cerimonia di premiazione si terrà il 18 settembre alle 19 e a seguire la serata ufficiale internazionale. Per sottolineare ulteriormente l’attenzione del Forum verso i giovani, anche la “Convenzione della Alpi” – nell’ambito dell’evento – premierà altri sei ricercatori selezionati tramite un bando istituito dalla Convenzione stessa. La tre giorni si svolgerà al Centro congressi di Boario dove verranno anche esposti in mostra i poster dei ricercatori.


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