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-25% di export verso la Russia per le MPI bresciane, Massetti: “Che danno l’embargo della Russia”

mercoledì, 6 aprile 2016

Brescia – Nel 2015 l’export totale della Lombardia verso la Federazione Russa vale 1.970 milioni di euro e l’import è pari a 2.129 milioni, con un saldo negativo del commercio estero di 159 milioni; rispetto all’anno precedente (2014) l’export è in calo del 29,8% con una variazione assoluta di -837 milioni di euro.massetti

Al IV trimestre 2015 le esportazioni verso la Federazione Russa dei prodotti made in Brescia dei settori a maggiore concentrazione di Micro e Piccola Impresa (MPI) ammontano a 64,7 milioni di euro, pari al 25,5% del valore delle vendite complessive di prodotti manifatturieri della nostra provincia sul mercato russo; nel corso dell’ultimo anno l’export bresciano dei settori di MPI verso la Federazione Russa cala di 22 milioni di euro, pari al -25,4%.

Per il presidente di Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia Orientale Eugenio Massetti: «A seguito della crisi dell’economia russa, affiancata al sistema di sanzioni della Commissione europea e dei divieti di importazione della Federazione Russa, negli ultimi cinque anni, nel 2015 la Lombardia segna la maggior flessione della domanda proveniente da questo mercato, pari al -29,8% in peggioramento rispetto al -11,1% del 2014. Solo nelle MPI e solo a Brescia -25,4%, -22milioni di euro; -95milioni di euro se si calcola l’intero comparto manifatturiero. C’è una forte richiesta dei prodotti manifatturieri italiani e Made in Brescia dei settori di piccola e media impresa, in particolare di prodotti in metallo, ma proprio questo è il comparto che sconta fortemente l’embargo della Russia (-42,6%). Le sanzioni economiche introdotte nel 2014 dall’Ue nei confronti della Russia e le reazioni di Mosca sono costate al Made in Italy ben 3,6 miliardi di euro. L’export italiano verso la Federazione russa, infatti, è passato dai 10,7 miliardi del 2013 ai 7,1 miliardi di euro del 2015 (-34%). È giunto il momento che l’Unione europea riveda la propria posizione nei confronti di Mosca. Rispetto al 2014, le condizioni geo-politiche sono completamente cambiate» conclude Massetti.

L’analisi dei dati per territorio delle esportazioni sui mercati russi nei settori di MPI nel 2015 evidenzia che il 79,3% dell’export verso la Russia nei settori in esame si concentra in quattro province: Milano con il 43,5%, Monza-Brianza con il 13,2%, Como con il 12,3% e Brescia con il 10,3%. Per tutte le quattro principali province esportatrici si osserva una dinamica negativa delle vendite verso la Russia, più accentuata a Milano
(-31,7%), seguita da Como (-28,6%), da Brescia (-25,4%, -22milioni di euro) e da Monza-Brianza (-23,8%).

I settori di MPI lombarde sul mercato della Russia

Nei settori di MPI al IV trimestre 2015 in Lombardia operano 43.691 imprese artigiane, con 132.353 addetti pari al 69,4% dell’occupazione dell’artigianato manifatturiero. Nel 2015 le esportazioni verso la Federazione Russa dei prodotti made in Lombardia dei settori di MPI ammontano a 629,5 milioni di euro, pari al 32,0% del valore delle vendite complessive dei prodotti della nostra regione sul mercato russo; nel corso dell’ultimo anno l’export dei settori di MPI verso la Federazione Russa diminuisce di 318,2 milioni di euro, pari al -33,6% di 4 punti più ampio rispetto al calo del 29,7% registrato dal Manifatturiero. L’analisi della dinamica tendenziale nel 2015 per singoli comparti (divisione Ateco 2007) evidenzia che è quella dei Prodotti alimentari a registrare il calo più accentuato dell’export, pari al -47,4% rispetto al 2014; diretta conseguenza delle limitazioni di importazioni imposti dalla Russia sui prodotti agroalimentari; nel dettaglio la diminuzione del comparto è principalmente dovuta al calo della domanda da parte della Russia di latte e formaggi (-80,4%) e di Oli e grassi vegetali e animali (-67,2%). Il secondo settore di MPI a registrare la flessione più accentuata dell’export verso la Russia è quello dei Prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature (-46,3%), determinato principalmente della diminuzione delle vendite di Cisterne, serbatoi, radiatori e contenitori in metallo (-84,7%). Il terzo settore di MPI che risente della crisi russa è quello Articoli in pelle (escluso abbigliamento) che registra una dinamica negativa del -37,5%, spinta dal calo della domanda di Calzature (-38,6%) e di Cuoio conciato e lavorato; articoli da viaggio, borse, pelletteria e selleria; pellicce preparate e tinte (-34,8%).


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