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Capo di Ponte vince la battaglia: apertura domenicale dei Parchi Nazionali d’arte rupestre

sabato, 25 marzo 2017

Capo di Ponte – Capo di Ponte – Parchi Nazionali d’arte rupestre della Valle Camonica: riapertura domenicale. A seguito dell’accordo col Polo Museale della Lombardia, ed effettuati i necessari passaggi anche di ordine sindacale, da domenica 26 marzo 2017 il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri (località Naquane) e il Parco Archeologico Nazionale dei Massi di Cemmo saranno aperti col seguente orario estivo:

- da martedì a sabato ore 8.30-19 (ultimo ingresso alle 18.30)
- domenica ore 8.30-19 (ultimo ingresso alle 18.30) valido fino al 31 maggio 2017

A seguito di ulteriori verifiche interne, e sempre sulla base dell’accordo col Polo Museale, sarà possibile proseguire secondo le modalità già individuate con la copertura del periodo estivo.

LA SODDISFAZIONE DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
Nella soddisfazione di avere intrapreso – dichiara il sindaco Francesco Manella – un’azione tutta in salita, ma con il forte supporto degli operatori turistici e culturali, dei ristoratori, e dei propri amministratori e cittadini e non per ultimi degli operatori dell’informazione, finalmente torna alla normalità la vita del più importante parco nazionale delle incisioni mediante le riaperture domenicali. E’ palese il fatto che tale monumento rimane l’insostituibile attrattore del Sito Unesco Vallecamonica così come testimoniato dai numerosi visitatori arrivati ai cancelli chiusi domenicali.

Non possiamo nascondere l’amarezza per l’esperienza vissuta che ci ha addirittura fatto apparire come i “cattivi della situazione” solamente perché si invocavano trasparenza e collaborazione, di fatto completamente mancate da parte dei diversi attori. Sarebbe bastato comunicare per tempo ed ai tavoli preposti i problemi in essere mentre si è preferito percorrere la strada del silenzio da una parte o quella delle conferenze del “giorno dopo”dall’altra.

Il Comune di Capo di Ponte continuerà il suo lavoro di promotore del territorio esclusivamente tramite la ricerca di azioni di promozione esterna alla Valle Camonica (ancora troppo sconosciuta) e alla fruibilità continuativa dei numerosi monumenti, ritenendo che queste siano le azioni principali da effettuarsi al fine di portare, veramente nei fatti, il vero turismo in Valle Camonica“.


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