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Vezza d’Oglio: prima scadenza per il Simposio di scultura del marmo bianco. L’evento dal 26 luglio

domenica, 14 giugno 2015

Vezza d’Oglio – Prima scadenza del Simposio di scultura del marmo bianco di Vezza d’Oglio, in programma da domenica 26 luglio a sabato 2 agosto.

L’evento è organizzato da Comune e Pro loco di Vezza d’Oglio ed entro domani gli artisti interessati dovranno presentare le domande. Ideato e curato dal Comune di Vezza d’Oglio, in collaborazione con la Pro loco, e con l’aiuto di alcuni singoli cittadini volontari l’evento ha già creato grande interesse.

Il simposio mira a riportare l’attenzione sul valore del marmo e delle tradizioni ad esso legate, attraverso una serie di attività culturali e riqualificazione. L’attività estrattiva nella cava del Borom ha una tradizione straordinaria, affonda le radici in epoca romana e, dopo aver nutrito numerose generazioni di scalpellini, si inScultura marmo bianco Vezza doglioterrompe negli anni Sessanta del Novecento a causa di una frana.

Questo particolare marmo è stato ampiamente utilizzato per creare dettagli architettonici che impreziosiscono gli edifici di culto e arricchiscono le case private in tutta la Valle Camonica, per modellare statue votive e lastre sepolcrali. Consacrato ad arte con le opere della giovane scultrice del paese camuno Milena Berta, questo materiale diventa oggi il simbolo di scambio osmotico tra passato e presente, tra tradizione e contemporaneità.

Il tema scelto strizza l’occhio ad Expo 2015: la nutrizione del pianeta intesa come ritorno agli elementi essenziali come la pietra, fonte di vita e bellezza. Il marmo bianco verrà prelevato dalla cava e a Vezza d’Oglio verranno così create delle opere d’arte che celebreranno il patrimonio territoriale e che, raccolte in una collezione permanente, da ampliare nel corso degli anni, daranno lustro al paese.

L’idea di organizzare un Simposio di scultura nasce dalla necessità della comunità di Vezza d’Oglio di riscoprire e valorizzare il patrimonio storico e artistico del proprio territorio, che affiora proprio come il marmo bianco sulle pendici delle montagne, ma che spesso è dimenticato, annerito dal tempo e dal susseguirsi di eventi. Questo bisogno è diventato urgenza: lo si legge sui visi di chi conosce l’antica arte estrattiva ma non ha più voce per tramandarla e di chi questa arte non ha potuto conoscerla affatto, come i più giovani. Sono proprio i giovani a dare il via a questo dialogo, spinti dal desiderio di conoscere, confrontare e condividere.

Comincia così una grande “caccia al tesoro”che coinvolge l’intera comunità per ritrovare fotografie, racconti, video e testimonianze sulla Cava del Borom. L’obiettivo è quello di creare un grande archivio, in continua evoluzione, che verrà reso fruibile con una mostra e consultabile tramite un sito internet appositamente creati. Questo progetto accoglie ed è arricchito dalle opere di sette artisti selezionati dalla Call for Artists.

Verranno così create delle opere d’arte, che celebreranno il patrimonio territoriale e che raccolte in una collezione permanente, da ampliare nel corso degli anni, daranno lustro al paese. Questo evento sarà il centro nevralgico di una serie di attività come laboratori didattici, convegni, percorsi nel paesaggio, concerti e spettacoli, tutti imperniati sul tema della pietra che caratterizza il nostro arco bresciano: il marmo bianco, tangibile connubio di arte e tecnica.


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