QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Suor Rosanna Favero, a Riva del Garda la testimone di solidarietà

mercoledì, 28 agosto 2013

Riva del Garda - Oltre 7000 isole spazzate dai tifoni, 97 milioni di abitanti di cui la metà vive in favelas, in condizioni igienico-sanitarie precarie che favoriscono il proliferare di malattie come la tubercolosi, il colera o più semplicemente la malnutrizione. L’arcipelago delle Filippine è una realtà difficile per chi opera quotidianamente con i più poveri. Ieri sera centinaia di persone hanno affollato l’auditorium San Giuseppe al Rione Degasperi di Riva del Garda, per l’incontro organizzato dall’associazione Via Pacis con suor Rosanna Favero, delle Missionarie del SS. Sacramento, che da anni è impegnata proprio nelle Filippine. Sul palco, accanto alla missionaria, vi erano le referenti dell’associazione: la co-fondatrice Eliana Aloisi, la presidente di Via Pacis Roberta Riccadonna e la vicepresidente Marilena Brighenti. A salutare suor Rosanna anche l’assessore provinciale alla solidarietà internazionale e convivenza, Lia Giovanazzi Beltrami. Fra il pubblico amministratori, dirigenti scolastici, referenti di altre realtà associative che collaborano nei progetti di solidarietà.suor rosanna

Suor Rosanna Favero, delle Ancelle Missionarie del Santissimo Sacramento, è referente Via Pacis nelle Filippine e nel Myanmar; al pubblico dell’auditorium ha rivolto un grazie di cuore per il sostegno ai progetti portati avanti nell’arcipelago e finanziati attraverso le “adozioni a distanza”, promosse dall’associazione rivana. Ieri sera la missionaria nelle Filippine e nel Myanmar era all’Auditorium San Giuseppe al Rione Degasperi di Riva del Garda. ”Operiamo in 56 villaggi – ha spiegato suor Rosanna – fra i più poveri e isolati, grazie alla vostra solidarietà possiamo rifornirli di materiali sanitari, scolastici, di vestiti, di piccoli oggetti di uso domestico che ci permettono di dare un tocco di dignità a queste persone. In ogni villaggio individuiamo un leader che, con l’aiuto di alcuni ragazzi e ragazze, ci aiuti a realizzare attività, corsi, momenti di preghiera”.
Suor Rosanna ha anche raccontato alcune testimonianze concrete delle zone in cui opera, come la parrocchia di Santa Teresa sull’isola di Mindoro, chiamata l’isola dimenticata, o il villaggio di Natandol sull’isola di Iling, ricordando infine due progetti recenti messi in campo in collaborazione con Via Pacis e grazie all’Assessorato provinciale alla solidarietà internazionale e alla convivenza: “A Manila abbiamo realizzato un dormitorio per studenti, che potrà essere frequentato dai giovani grazie a borse di studio, e una struttura con stanze di accoglienza per ammalati in cura o che stanno attendendo interventi. Solo negli ultimi mesi abbiamo operato una cinquantina di bambini affetti da labbro leporino e palato schisi”.

La missionaria ha infine ricordato anche uno dei suoi ultimi progetti, nel Myanmar, un Paese sottoposto a cinquant’anni di dittatura militare: “Siamo riuscite a trasferire a Manila alcune giovani ragazze, dove hanno completato i loro studi, ora stiamo costruendo una casa per accogliere bambine e ragazze che vivono nei villaggi più a rischio, nella foresta”.

“Suor Rosanna – ha commentato in chiusura l’assessore Lia Beltrami – e i referenti di Via Pacis ci hanno detto tutto quello che è racchiuso nel termine solidarietà. Ovvero formazione e dignità delle persone con cui si lavora e si cammina insieme: solidarietà significa formarci, cambiare il nostro stile di vita, costruire una società migliore”. L’assessore Beltrami ha quindi rivolto un pensiero a padre Paolo dall’Oglio, scomparso un mese fa a Raqqa in Siria “vogliamo mandargli il nostro saluto e appoggio” e infine ha consegnato una targa all’associazione Via Pacis, spiegando: “Dopo tanti anni di collaborazione in cui si è camminato insieme, un pensiero per voi che siete sempre presenti nella solidarietà”.

Nel corso della serata anche la presentazione del libro fotografico “Filippine, un mondo poco conosciuto” di Massimo Zarucco, che descrive attraverso immagini la quotidianità di gran parte della popolazione filippina, gli interventi dei dirigenti delle scuole materne di Bolognano, del Rione Degasperi e di Varone che stanno portando avanti progetti assieme a Via Pacis, nonché uno spettacolo dei bambini dedicato a suor Rosanna, culminato con il dono alla missionaria di un grande cartellone decorato dai piccoli della scuola materna di Varone.

Via Pacis
La storia di Via Pacis onlus inizia nel 1994, anno in cui viene fondata da Paolo Maino con il nome Associazione Shalom Solidarietà Internazionale, ha sede a Riva del Garda e da poco tempo sono attive due sedi staccate: una a Nairobi (Kenya) e l’altra ad Armenia (Colombia). L’attività dell’associazione è basata in gran parte sul volontariato e si articola in molte iniziative: mense per poveri, centri sanitari e di accoglienza, pozzi, scuole, panifici, interventi di emergenza per fronteggiare calamità naturali, borse di studio ed altro ancora. Uno dei punti di forza sono le adozioni a distanza, nell’arcipelago delle Filippine, che consentono ai piccoli di frequentare, rimanendo nella famiglia di origine, scuole primarie, secondarie e di formazione professionale; si tratta di un modo di contribuire alla sopravvivenza di tutto il nucleo familiare fornendo generi alimentari, vestiario, beni di prima necessità.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136