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Successo della serata con i Legnanesi al Pentagono di Bormio

domenica, 8 settembre 2019

Bormio - Una serata di risate al Pentagono di Bormio (Sondrio): risate sane, a tutto tondo, di quelle che rasserenano l’animo e che ci fanno tornare a casa spensierati. I Legnanesi non deludono le aspettative dei circa 550 convenuti per assistere alla loro ultima fatica “70 voglia di ridere c’è” pensata appositamente per celebrare i 70 anni di fondazione della Compagnia.

La famiglia Colombo, con la Teresa, il Giovanni e la Mabilia (tutti rigorosamente con l’articolo, come vuole la tradizione dialettale), ha strappato risate e applausi a non finire durante le due ore di spettacolo. Battute a raffica, sapida improvvisazione, gag legate alla tradizione popolare ma anche siparietti immersi nel mondo moderno, con una improbabile Teresa “influencer” (cit: “ma almeno l’avrò fatto il vaccino per l’influenzer”?) che cerca di barcamenarsi tra selfie, follower, post, blogger; un Giovanni sempiternamente alticcio, che per due ore filate tiene la scena biascicando versi e frasi smozzate e trascinandosi qua e là sul palco; una Mabilia formidabile spalla dei genitori e a sua volta “aguzza” nel provocarli con le sue trovate moderne.

Legnanesi BormioAntonio Provasio, Enrico Dalceri e Luigi Campisi sono magistrali nei loro ruoli e perfetti nella loro sintonia. Mettono in scena i nostri tic e le nostre manie, ironizzano sulle nostre debolezze (la Maga Naga su tutte) e soprattutto giocano sulla dicotomia tra ieri/oggi, tra il mondo popolare/contadino e il mondo contemporaneo con tutte le sue diavolerie e invenzioni moderne. E così a un primo tempo immerso nella caratteristica atmosfera della casa di ringhiera, un po’ demodé e con alcuni tipiche figure di vicinato a fare da contorno, si passa nel secondo atto a un’ambientazione decisamente cittadina e progressista. Ma anche nel lusso e nella ricchezza della città, la famiglia Colombo riesce a conservare la sua naturalezza e soprattutto la sua vis comica, che regala al pubblico del Pentagono momenti di autentico benessere. L’appello finale del gruppo di attori va alla riscoperta delle tradizioni, di quei cortili dove da piccoli si giocava in piena libertà, dei rapporti autentici non filtrati da telefonini o messaggini, di tutte quelle situazioni in cui prevale l’autenticità delle persone.

Il primo degli eventi collaterali legati ai Mondiali juniores 2020 di short track, organizzato dalla Bormio Ghiaccio, si è concluso con una standing ovation finale per tutto il gruppo di attori (ben 10 si sono alternati sul palco), tornati in Alta Valle a 12 anni di distanza dalla loro prima apparizione.



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