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Ponte di Legno ha ricordato Paolo VI con una Messa e lo straordinario concerto diretto da Pier Carlo Orizio

giovedì, 7 agosto 2014

Ponte di Legno (Al. Pa.) – Una giornata speciale , quella di ieri per la comunità dalignese, che ha ricordato la figura di Papa Paolo VI, che fino agli anni Cinquanta frequentava ogni estate Ponte di Legno. <Ricordo come fosse oggi –  afferma don Claudio Delpero, sacerdote dalignese che ha operato anche in terra di missione –  quando a 18 anni servii la messa all’allora don Giovani Battista Montini, ero emozionato, perché  aveva già un carisma eccezionale>. A Ponte di Legno Giovanni Battista Montini era di casa, i genitori avevano una casa e lui amava trattenersi alcune settimane e i più anziani lo ricordano ancora oggi. <Era legatissimo – osserva un’anziana – del parroco di allora, don Giovanni>.

PAPA PAOLO VI

Giovanni Battista Montini nacque il 26 settembre 1897 a Concesio (Brescia) da Giorgio Montini, esponente di primo piano del cattolicesimo sociale e politico italiano di fine Ottocento, e Giuditta Alghisi. Ordinato sacerdote il 29 maggio 1920, il giorno seguente celebrò la prima Messa nel Santuario di Santa Maria delle Grazie in Brescia. Trasferitosi a Roma, tra il 1920 e il 1922 il futuro Papa Paolo VI frequentò i corsi di Diritto civile e di Diritto canonico presso l’Università Gregoriana e quelli di Lettere e Filosofia presso l’Università statale. Nel maggio 1923 iniziò la carriera diplomatica presso la Segreteria di Stato di Sua Santità. Fu inviato a Varsavia come addetto alla Nunziatura Apostolica. Rientrato in Italia nell’ottobre dello stesso anno, fu nominato dapprima (1924) assistente ecclesiastico del Circolo romano della Federazione Universitaria Cattolica Italiana, quindi nel 1925 assistente ecclesiastico nazionale. Il 13 dicembre 1937 fu nominato Sostituto della Segreteria di Stato e il 29 novembre 1952 Pro-Segretario di Stato per gli Affari Straordinari. Il 1° novembre 1954 Pio XII lo elesse arcivescovo di Milano. Venne creato cardinale il 15 dicembre 1958 da San Giovanni XXIII. Fu eletto Pontefice il 21 giugno 1963. Morì il 6 agosto 1978, alle ore 21.40, nella residenza estiva di Castel Gandolfo.

LE CELEBRAZIONI A PONTE DI LEGNO  

Ieri Ponte di Legno ha ricordato la figura di Papa Paolo VI nel giorno della sua morte avvenuta 36 anni fa con due appuntamenti: il primo nel pomeriggio con la Messa celebrata da don Claudio Delpero, con accanto 4 sacerdoti, in serata con uno straordinario concerto. Durante la celebrazione del pomeriggio don Claudio ha evidenziato i passaggi più importanti della sua vita, poi ha detto: <Oggi ricordiamo Papa Paolo VI, a ottobre ci sarà la sua Beatificazione, quindi anche a PMessa in ricordo di Paolo Vi Ponte di legnoonte di Legno in futuro sarà ricordato nel giorno che la Chiesa fisserà il 20 ottobre>. Durante la celebrazione sono stati evidenziati i legami tra il giovane don Montini e Ponte di Legno. <L’ultima volta che venne a Ponte di Legno – ha raccontato don Claudio Delpero (al centro nella foto) – è stato da cardinale di Milano, il suo pensiero era ancora alla Alpi, ma gli impegni lo tennero lontano>. <Da Papa – ha concluso nell’omelia don Delpero – lo incontrai un giorno con un gruppo di sacerdoti colombiani e parlando di Ponte di Legno mi disse”dalle Alpi alle Ande”>.

IL CONCERTO DIRETTO DA PIER CARLO ORIZIO

Il secondo evento che Ponte di Legno ha dedicato a Paolo VI è stato il concerto promosso grazie all’impegno e al sostegno di Mirella Cultura e Andrea Bulferetti con la collaborazione di associazioni, Pro loco e parrocchia, e che si è tenuto in una chiesa parrocchiale stracolma. Protagonisti i Solisti della Filarmonica del Festival pianistico, l’Orchestra del Festival pianistico internazionale di Brescia e Bergamo. sotto la direzione di Pier Carlo Orizio con  violista Luca Ranieri.

Ponte di legno concerto

La serata si è aperta con un brano di Bach, l’Aria tratta dalla Suite n. 3 in re maggiore BWV 1068, cui ha fatto seguito il concerto n. 1 in do maggiore per violoncello e orchestra Hob. VII B/1 di Franz Joseph Haydn nei tempi Moderato, Adagio e Finale, interpretato per la parte solista da un giovane talento bresciano, Paolo Bonomini. Nella seconda parte della serata col Concerto n. 5 in la maggiore per violino e orchestra K 219 affidato all’arco solista di Sergej Galaktionov nei suoi movimenti Allegro aperto, Adagio e Rondò. Al termine un lungo applauso, un ringraziamento per una serata straordinaria.Ponte di legno concerto 3 (2)


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