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L’assessore Cappellini rilancia il progetto “Cultura Valtellina e Valchiavenna”

giovedì, 9 febbraio 2017

Chiesa Valmalenco –  L’assessore regionale Cristina Cappellini ha visitato Chiesa in Valmalenco e Chiavenna e rilanciato il progetto cultura, che coinvolge altre località valtellinesi, tra cui Aprica.

“L’attività svolta in questi quattro anni di mandato ha trovato sintesi e rilancio nella nuova legge in materia di cultura, approvata lo scorso settembre. E’ stata fondamentale in questi anni la nostra vicinanza ai territori e la volontà di collaborazione con amministratori e operatori culturali. Così è stato, in particolare per la Provincia di Sondrio, dove insieme ai sindaci e a diverse associazioni culturali ho potuto imparare a conoscere il territorio e e le sue specificità, dalla Valtellina alla Valchiavenna, dalla Valmalenco alla Valle Bregaglia. E ciò è sempre molto utile per capire se e come Regione Lombardia può intervenire per sostenere e valorizzare queste specificità”.

Così l’assessore alle Culture, Identita’ e Autonomie di Regione Lombardia, Cristina Cappellini, a margine di una delle tappe in programma in provincia di Sondrio.

CULTURE IN CAMMINO IN VALMALENCO E VALCHIAVENNA
Nello specifico, l’assessore ha iniziato il suo tour al CentroCulturale TECA di Chiesa in Valmalenco, dove sono stati anche illustrati alcuni progetti culturali, in particolare l”Area Museale del Serpentino della Valmalenco’, progetto promosso dal Comune in collaborazione con il Consorzio Artigiani Cavatori Valmalenco. La giornata si e’ conclusa a Chiavenna dove, presso la Sala Consiliare del Municipio, l’assessore e’ intervenuta all’incontro pubblico promosso dal Comune sul tema ‘Cultura: la nostra storia per costruire il futuro’.

2017 ANNO DELLA CULTURA E DELL’AUTONOMIA
“Ho deciso di ritornare qui con il mio progetto ‘Culture in cammino’ – ha detto l’assessore – perche’ la provincia di Sondrio ha dimostrato di essere un territorio straordinario, attento alle tante peculiarita’ culturali, e non solo, che la contraddistinguono e rinforzano la sua vocazione all’autonomia”.

“Il 2017 in Lombardia – ha anticipato l’assessore – sara’ proprio l’anno della cultura, dell’identità e dell’autonomia. Un anno che vedrà numerose iniziative, dal referendum per l’autonomia regionale a eventi culturali e identitari di grande portata, anche internazionale”.

NUOVE POLITICHE CULTURALI RISPONDONO A NECESSITA’ TERRITORI
“Tra le novita’ piu’ rilevanti del 2017 – ha spiegato l’assessore - ci saranno le nuove politiche in materia culturale, che ho messo a punto in questi quattro anni di lavoro, di incontri con il territorio, con sindaci, associazioni, operatori culturali.
Nuovi strumenti che, sulla base della nuova legge regionale in materia di cultura, andranno proprio incontro alle specificità dei territori lombardi, alle loro identità e ‘saper fare”.

PER LA CULTURA IN PROVINCIA DI SONDRIO 3,5 MILIONI DA REGIONE
“Sono davvero molto soddisfatta del lavoro che stiamo facendo - ha detto ancora l’assessore – che ha visto peraltro stanziamenti regionali complessivi di circa tre milioni e mezzo di euro per la Provincia di Sondrio dal 2013 al 2016. I nuovi strumenti sono nati grazie all’ascolto e ai tanti incontri fatti sul territorio in questi anni, utilissimi per capire le necessita’ degli amministratori e degli operatori culturali, oggi sempre piu’ in difficoltà per via dei pesanti tagli ai bilanci degli enti locali da parte dello Stato”. “In ogni ambito culturale – ha spiegato l’assessore – ci saranno importanti novità che abbiamo voluto apportare per mettere a disposizioni dei territori importanti strumenti per sostenere la cultura lombarda”.

NUOVE RISORSE E NUOVI STRUMENTI DELLA REGIONE - “In Valmalenco e Valchiavenna, territori dalle grandissimi potenzialità e ricchi di beni culturali di pregio, e che fanno della valorizzazione delle tradizioni e dei loro saper fare, grandi punti di forza, ho preso un impegno preciso: andro’ nei diversi territori lombardi a presentare le nuove risorse e i nuovi strumenti che metteremo a disposizione nei prossimi mesi”. “Mi sembra doveroso quindi – ha concluso l’assessore Cappellini – proseguire fino alla fine della legislatura questo modo di lavoro concreto e fruttuoso”.


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