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Il centro visitatori Geoparc Bletterbach di Aldino sarà ampliato

venerdì, 18 gennaio 2019

Aldino - Ampliamento del Centro Visitatori del Geoparc Bletterbach ad Aldino (Bolzano) sempre più concreto. Il consiglio d’amministrazione con l’inizio dell’anno nuovo sta valutando la stagione 2018 e guarda alle attività del 2019. “Il 2018 è stata una stagione con tanti momenti speciali, anche se a causa del tempo non abbiamo contato così tanti visitatori come negli anni scorsi -, afferma il presidente Peter Daldos. Nel frattempo i lavori per l’ampliamento del Centro Visitatori ad Aldino stanno diventando sempre più concreti: dopo la pubblicazione del concorso d’idee e la scelta del vincitore, il progetto alla fine del mese sarà presentato alla popolazione” (nella foto credit Peter Daldos le guide del GEOPARC durante un’escursione di formazione con gli scienziati ESA).

Geo park - Bilanz ESA credit Peter DaldosI DATI - 56.000 visitatori e 520 escursione guidate con 7.816 partecipanti che sono stati accolti da 7 collaboratori, 2 praticanti e 24 guide: ecco i principali dati della stagione 2018 nel GEOPARC Bletterbach. Anche se la struttura del Comune di Aldino a causa di maltempo ha registrato circa 4.000 visitatori in meno riferito al 2017, nello scorso anno si è organizzato un numero di visite guidate fino adesso mai raggiunto con così tanti partecipanti come mai prima – mediamente 15 per visita. “È stato un anno molto intenso, durante il quale siamo riusciti a porre nuovi accenti”, dice il presidente del GEOPARC Bletterbach Peter Daldos riassumendo un’anno movimentato. In particolare ricorda il Dolomites UNESCO Fest che è stato organizzato nel Bletterbach nella sua prima edizione a livello provinciale. “Grazie alla buona collaborazione con gli uffici provinciali, i vari musei e le associazioni di Aldino siamo riusciti ad organizzare una festa all’insegna dei Dolomiti indimenticabile per tutti coloro che ne hanno partecipato”, così Daldos.

I PROGETTI - Il cda sottolinea inoltre la visita di particolarmente numerosi università e studenti. “Man mano riusciamo a creare una rete stretta con le università in Alto Adige, in Italia, in Europa e oltre”, si dimostra contento il presidente Daldos visto il riconoscimento scientifico della gola. Un riconoscimento, che va oltre la geologia: l’agenzia spaziale ESA è interessata a dichiarare il Bletterbach come una zona “Mars Sedimentation Analoge”, visto che le rocce sedimentarie presentano assomiglianze inconfondibili con gli strati sulla superficie del pianeta Marte.

Questo comunque è solo uno dei progetti, che il cda pianifica per il futuro. In occasione della clausura, l’assessore uscente Richard Theiner ha contribuito alla discussione con numerose idee per lo sviluppo del GEOPARC Bletterbach. In concreto nei prossimi mesi ed anni sono in programma la collaborazione con diversi partner a livello internazionale, la produzione di materiali filmatici per producenti, l’intensificazione delle pubbliche relazioni e l’invito concreto al Bletterbach di una rappresentante dell’UNESCO a Parigi. In occasione del 10° anniversario dell’inserimento dei Dolomiti nella lista del Patrimonio UNESCO, il Bletterbach sta invece organizzando una serie di eventi speciali dedicati non solo agli amanti della geologia, ma anche a chi si interessa per la musica e per l’astronomia.

Inoltre i membri del cda durante della clausura si sono dimostrati soddisfatti dei passi concreti intrapresi poco fa per l’ampliamento del Centro Visitatori ad Aldino: a inizio dicembre una commissione ha scelto il progetto vincitore del concorso di idee. In occasione di un’assemblea cittadina giovedì, 24 gennaio alle 20 al Centro Sportivo di Aldino questo sarà presentato alla popolazione prima che si proseguirà con la pianificazione del progetto definitivo.



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