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Grande successo per il quinto ‘Suns Festival della canzone in lingua minoritaria’

lunedì, 11 novembre 2013

Moena – E’ stato il gruppo sardo “Forefingers Up! A new Balentia’s joint” con la canzone “Sa Luxi ‘Su Soli” a vincere il premio della giuria e il complesso ladino friulano “Luna e un quarto” con il pezzo “Cjale fis e no capìs” ad aggiundicarsi l’ambito premio del pubblico che ha partecipato, sabato sera, alla finale di Suns, il Festival della canzone in lingua minoritaria affollando il teatro Novalge di Moena. Nato nel 2009 in Friuli Venezia Giulia, il Suns Festival è la vetrina che mette a confronto le musiche di minoranza d’Europa: giunto alla sua quinta edizione, quest’anno hanno aderito alla proposta ben 37 gruppi musicali, nove dei quali sono giunti alla finale di Moena. Ospite d’onore della serata il Gruppo “Ganes”, le voci della Val Badia che hanno portato la lingua ladina al di fuori dei confini regionali e nazionali.val-di-pejo-4

Organizzato dal Servizio per le minoranze della Provincia autonoma di Trento, in collaborazione con l’associazione musicale e culturale la Grenz di Moena, l’Istituto Culturale ladino, la Usc dli Ladins, il Comun General de Fascia e l’Apt Fassa, il Suns Festival 2013 ha visto alternarsi sul palco del teatro Navalge di Moena il meglio della musica europea in lingua minoritaria, frutto di una agguerrita selezione che ha ridotto i partecipanti dagli iniziali 37 ai nove finalisti di Moena.

I francesi “Doctors De Trobar” hanno presentato la canzone “Larguesa”, in cui la lingua occitana si mescola all’hip-hop; gli italiani della “Peppa Marriti Band” hanno cantato in lingua Arbëresh “Nje Petrit”; il gruppo catalano dei “Dinatatak” ha cantato “Marianna”; i ladini della Val Gardena “Phantom” hanno presentato “Chiedl De Cëira”; il trio svizzero “Tawnee” ha cantato in lingua romancia “Jamie”; il duo franco-provenzale “322″ ha cantato “Tranquillo Achétó”; i ladini fassani “Cajones” che hanno presentato la loro “La scatola neigra”. I sardi “Forefingers Up! A new Balantia’s joint” hanno cantato “Sa Luxi ‘Su Soli” e, infine, i friulani “Luna e un quarto” hanno presentato la loro “Cjale fis e no capìs”.

Dopo esibizioni entusiasmanti e di grande qualità musicale, che hanno intrecciato sul palco ritmi e melodie di culture diverse, accostando atmosfere mediterranee, musica popolare, folk, rap, funk rock e sonorità balcaniche – tutte accomunate dall’obiettivo di tutelare e far vivere la lingua e la cultura delle rispettive minoranze – il premio della giuria è’ stato assegnato al gruppo “Forefingers Up!” per l’uso del linguaggio contemporaneo e la fusione dei generi, la presenza scenica e la storia della canzone “Sa Luxi ‘Su Soli”. La giuria era formata da Corrado Bungaro, direttore dell’Orchextra Terrestre (presidente), da Federica Angeli dell’Agenzia regionale delle lingue friulane; da Stefano Degioanni, occitano; Jachen Prevost, romancio; da Giancarlo Palermo, sardo; da Anna Mazzel della Rai ladina di Bolzano. Come già ricordato, il premio del pubblico è invece andato ai “Luna e un Quarto”, il complesso friulano che ha cantato in ladino “Cjale fis e no capìs”.


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