QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Film Festival: “Quoclimbis” e serata alpinistica con Herve Barmasse e Reinhold Messner

domenica, 10 maggio 2015

Trento – Ultimo atto del 63° Film Festival: domani a Bolzano al “Messner Mountain Museum” di Castel Firmian la quarta edizione del forum internazionale “QuoCLIMBis?, sul tema “Il diritto di andare, il dovere di aiutare” che alla luce del drammatico terremoto che ha colpito il Nepal assume una connotazione particolare, con l’impegno del Trento Film Festival e dei partecipanti al forum di contribuire all’aiuto dei nepalesi con una specifica iniziativa di solidarietà.

Il programma  prevede una grande serata alpinistica, al Teatro Comunale di Gries a Bolzano, con Hervé Barmasse che “racconterà il suo Cervino”, quindi la premiazione del concorso fotografico “Una montagna di baci”, promosso dal Rotary Club Trentino Nord, in collaborazione con ITAS Assicurazioni, A.D.S. Coppa Dolomiti e gli appuntamenti di MontagnaLibri incontro letterario con i celebri scrittori Arno Camenisch, Fabio Chiocchetti, Andrea Nicolussi Golo, SeReinhold Messner 10pp Mall, Francesca Melandri e Leo Toller sul tema “Lingue di confine, tra nostalgie e opportunità”.

La giornata odierna, conclusiva del 63° Trento Film Festival, con un prolungamento a Bolzano, dove lunedì 11 e martedì 12 maggio, alle 21, al Teatro Comunale di Gries, in collaborazione con Alpenverein Südtirol e Cai di Bolzano, saranno proiettati i film vincitori.
Anche l’ultima giornata del festival riserva degli appuntamenti importanti, per i contenuti e i protagonisti.
Alle 14, a Castel Firmiano, sede centrale del Messner Mountain Museum, in collaborazione con Reinhold Messner (nella foto sopra), si svolgerà il quarto forum internazionale “QuoCLIMBis?” dal titolo “Il diritto di andare, il dovere di aiutare”. Un tema scelto nei mesi scorsi e divenuto di ancor più forte significato per tutti, non soltanto per gli appassionati di montagna e gli scalatori, dopo il tragico terremoto che ha devastato il Nepal.

Partendo dal richiamo, irrinunciabile per gli alpinisti, della libertà di andare dove vogliono, sotto la propria esclusiva responsabilità, il convegno voleva essere l’occasione per offrire spunti di riflessione sul fatto che le montagne non sono solamente roccia e ghiaccio, ma anche dura natura. Con la quale si confrontano ogni giorno coloro che nelle alte valli vivono: persone che non hanno sogni di avventura ma che talvolta, per migliorare la propria condizione, aiutano gli alpinisti a viverla. Come fanno gli sherpa. Seguendo l’esempio di Sir Edmund Hillary, tanti alpinisti hanno sentito la responsabilità di aiutarli ad avere condizioni di vita migliori e migliori prospettive, realizzando scuole e ospedali nelle valli anche meno frequentate. Ora, purtroppo, dopo il terremoto si tratta addirittura di aiutare loro e tutti gli altri nepalesi a ricostruire le basi per poter restare a vivere sulla loro sfortunata terra. A tal fine il Trento Film Festival e i partecipanti al forum daranno il proprio contributo per aiutare i nepalesi con una specifica iniziativa di solidarietà. All’indomani del terremo il Trento Film Festival di devolvere a favore della popolazione nepalese un euro per ogni biglietti venduto agli spettacoli e alle proiezioni.

Di questo dialogheranno con Reinhold Messner, portando le loro esperienze personali e quelle delle loro organizzazioni: Anselme Baud (Fra), Nepal Mountaineering Instructors Association; Mario Corradini (Ita), Associazione Ciao Namastè; Fausto De Stefani (Ita) Fondazione senza Frontiere Onlus; Lindsay Griffin (GB), presidente The Alpine Club; Simone Moro (Ita), Associazione Kokos Onlus e pilota di elicotteri; David Morton (Usa), Juniper Fund; Franco Perlotto (Ita), esperto in Cooperazione allo Sviluppo; Christian Trommsdorff (Fra), presidente del Groupe de Haute Montagne. Parteciperanno anche Hervé Barmasse, Marco Berti, Emilio Previtali.
Sempre a Bolzano, alle 21, in collaborazione con Alpenverein Südtirol e Cai di Bolzano, il Teatro Comunale di Gries vedrà protagonista Hervé Barmasse (nella foto a destra), presente al festival anche in qualità di giurato, con lo spettacolo “Hervé Barmasse racconta il suo Cervino”, un “viaggio che ripercorre, attraverso filmati e racconti dell’alpinista valHerve Barmasse 1dostano, le esperienze vissute su questa montagna tra nuove vie, prime solitarie e prime invernali compiute ispirandosi agli alpinisti del passato.

Nel foyer/atrio dell’Auditorium Santa Chiara (Via Santa Croce, 67) si può, inoltre, visitare la mostra realizzata dalla stesso alpinista valdostano dal titolo “Oltre il Cervino”. La storia dei Barmasse si inquadra nella lunga e gloriosa tradizione delle guide del Cervino, iniziata nel 1865 quando Jean-Antoine Carrel scalò la cresta del Leone dal Breuil e aprì la strada a una professione che dura da centocinquant’anni. Hervé, la quarta generazione dei Barmasse, con le sue solitarie sul Cervino e le scalate sul granito del Karakorum e della Patagonia, è oggi uno degli alpinisti di punta a livello europeo.

A Trento il programma della giornata conclusiva del Festival vedrà alle 11, nella Sala conferenza della Fondazione Bruno Kessler, la premiazione del concorso fotografico “Una montagna di baci”, promosso dal Rotary Club Trentino Nord, in collaborazione con ITAS Assicurazioni, A.D.S. Coppa Dolomiti e Trento Film Festival.

Il vincitore, scelto da una giuria composta da giornalisti, fotografi, esperti ed appassionati di montagna, riceverà in premio un buono per l’acquisto di materiale fotografico del valore di 300 euro.

Le tre migliori immagini saranno premiate inoltre con un trekking fotografico guidato da un fotografo esperto della durata di un fine settimana. Oltre alle immagini vincitrici, la giuria procederà alla selezione di immagini particolarmente significative che verranno stampate e collocate in diversi punti della città. Il fondale di queste stesse immagini potrà essere utilizzato dai passanti per scattare nuove foto, sempre con tema principale “il bacio” e partecipare così ad una mostra dedicata.

Il programma degli appuntamenti prevede inoltre altri due interessanti eventi: alle 19, nella Sala conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio Trento e Rovereto, l’incontro letterario dal titolo Lingue di confine, tra nostalgie e opportunità. All’evento, organizzato in collaborazione con il Servizio Minoranze linguistiche della Provincia autonoma di Trento e la Keller Editore, parteciperanno gli scrittori Arno Camenisch, Fabio Chiocchetti, Andrea Nicolussi Golo, Sepp Mall, Francesca Melandri e Leo Toller. Moderatore sarà Alberto Faustini.
Durante l’incontro si cercherà di conoscere più da vicino le lingue di confine, scoprirne alcuni protagonisti e mettere in relazione esperienze simili.

L’essere terra di confine ha in un certo senso segnato la storia e le genti del Trentino, così come le popolazioni alpine in generale. Il confine, oltre a terra contesa e di passaggio, è terreno permeabile, luogo di incontro e scontro, luogo di resistenza. In particolare le Alpi sono un confine con una ricchezza incredibile di popolazioni e di esperienze culturali e linguistiche. Come si sono raccontate e come si raccontano oggi le minoranze? È possibile giocare un ruolo anche su altri ambiti? Le Alpi, ad esempio, hanno prodotto in questi anni esperienze letterarie che seppur originate da “minoranze” hanno valicato con forza i confini dei propri territori per approdare a numerose traduzioni internazionali dedicate al mercato delle librerie e dei lettori.

La giornata si concluderà, infine, alle 21, a Palazzo Roccabruna, dove si svolgerà una cena “speciale” con gli stessi protagonisti dell’incontro letterario sulle lingue di confine. Arno Camenisch, Fabio Chiocchetti, Andrea Nicolussi Golo, Sepp Mall, Francesca Melandri e Leo Toller, dialogheranno con i commensali, con racconti, letture, degustazioni di ricette tipiche della cucina delle isole linguistiche trentine.

Per i più piccoli, al Parco dei Mestieri ritorna la mascotte Salvanel con l’iniziativa “Innovazione nell’educazione: presentazione della First Lego League Italia”, un campionato di scienza e robotica tra squadre di ragazzi dai 9 ai 16 anni che progettano, costruiscono e programmano robot autonomi, applicandoli a problemi di grande interesse generale, ecologico, economico e sociale. Quest’anno i concorrenti hanno cercato soluzioni innovative sul tema “World Class: innovazione nell’educazione”. Si potrà assistere a una spettacolare presentazione e a dimostrazioni con robot LEGO Mindstorms.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136