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Aprica: rivive la tradizione del Sunà da Mars. Il programma dell’evento del 27 e 28 febbraio

mercoledì, 25 febbraio 2015

Aprica – Gli ultimi giorni di febbraio rivive il Sunà da Mars (letteralmente “suonare a marzo”), una delle più antiche e sentite tradizioni folcloriche di Aprica.

Quando Aprica era soltanto una realtà contadina ed il turismo ancora non rendeva la neve una benedizione del cielo, si usava risvegliare la primavera con il suono dei campanacci e dei corni. La tradizione non si è mai perduta: tutti gli anni, l’ultimo giorno di febbraio, dalle diverse contrade (San Pietro, Dosso, Mavigna, Santa Maria, Liscidini e Liscedo) gli abitanti in costume aprichese percorrono le vie del paese con li bronzi (pregiati campanacci di bronzo), i sampógn (campanacci di altri metalli) e i corni, affinché il loro frastuono risvegli l’erba e la natura riprenda il suo corso.

Sabato 28 febbraio è in programma Sunà da mars 2015, il potente e straordinario evento aprichese che invoca il cambio di stagione: il risveglio della natura perché i semi interrati dell’erba comincino a muovere il gelo della terra che li imprigiona. Ma … sotto la neve pane- senza la neve fame, recita il noto proverbio.

Il programma

Venerdì 27 marzo 

Alle 17,30 sul piazzale del Santuario di Maria Ausiliatrice, benedizione degli ingredienti per il mach, consegna dei gonfaloni alle contrade, consegna del campanaccio simbolo alla Contrada Dosso.

Sabato 28 febbraio

Alle 20 ritrovo e cortei delle diverse Contrade, con arrivo in piazza Negri (Comune). Al termine degustazione del tradizionale mach all’area tennis.


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