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Aprica: la storia degli Ebrei sfollati nel 1943 tradotta in Croato. L’intervento dell’autore Alan Poletti

giovedì, 21 gennaio 2016

Aprica - La storia degli sfollati Ebrei di Aprica tradotta in Croato. Il libro “Una seconda vita: Aprica – Svizzera 1943, la salvezza” sarà presentato dall’autore Alan Poletti a Zagabria il 18 maggio. Ci sono già delle anticipazioni: il professore neozelandese Alan Poletti, discendente da originari della media Valtellina e autore del libro ha comunicato dell’avvenuta traduzione in lingua croata della sua opera e ha invitato chiunque fosse interessato a partecipare alla presentazione il 18 maggio prossimo.

In questi anni, Poletti ha raccolto diverse altre testimonianze di discendenti dagli sfollati di Aprica e parte di esse saranno presentate oralmente proprio nell’occasione.aprica- Poletti

Nel maggio 2009 ci fu una rievocazione della perigliosa fuga da Aprica e della traversata del confine svizzero ad alta quota, alla quale parteciparono anche alcuni sopravvissuti. Nel 2013 ci fu invece la presentazione pubblica del libro di Poletti nella versione italiana (grazie anche all’intervento dell’Amministrazione aprichese), con commemorazioni ad Aprica e Tirano. Il 3 giugno, in particolare, ci fu il viaggio a piedi, presente lo stesso Poletti, da Aprica a Motta attraverso gli Zapéi d’Abriga, iniziale via i fuga di una parte degli sfollati del ‘43. Di seguito una traduzione della comunicazione del professor Alan Poletti.

ITALIANO
Cari tutti, ecco un programma preliminare. Canu_Giannella_Arras_e_Alan_Poletti
A Celebration of Survival: Zagabria per l’Italia e in Svizzera nel 1943
Lancio del libro di [** edizione croata **] & Small Symposium, Zagabria maggio 2016.

Questo è un programma molto preliminare. Il suo scopo è quello di dirvi che cosa è previsto e dove si svolgerà. Stiamo lavorando sui dettagli.

Il Comitato Organizzatore è così composto: Ognjen Kraus (ognjen.kraus1@gmail.com), Dean Friedrich (jcz@zg.t-com.hr), Vera Neufeld (ninovera.sydney@gmail.com), Andris Kornhauser (akornhause@gmail.com ) e Alan Poletti (a.poletti@xtra.co.nz)

Il libro di Alan Poletti A second life – Aprica to salvation in Switzerland 1943 (ed. Tolepress.com) è già stato pubblicato in Inglese nel 2012. Nello stesso anno è stata pubblicata anche la traduzione in Italiano. Ora è stato tradotto in Croato e mercoledì 18 maggio 2016, a Zagabria, la città da cui tanti sono fuggiti nel 1941, ci sarà un lancio del libro dell’edizione croata e un piccolo simposio, seguito da una cena in serata. L’accento sarà posto per celebrare la sopravvivenza di quei tanti che sono fuggiti e hanno trovato la salvezza in Svizzera.

Si suggerisce che l’Inglese potrebbe essere la lingua di entrambe le manifestazioni. La maggior parte dei provenienti da Zagabria capiscono l’Inglese, come certamente la maggior parte di coloro che potrebbero viaggiare dalle estremità della terra per partecipare. Se questa limitazione è vista come un problema vi proporremo di seguito in che modo per il piccolo Simposio esso potrebbe essere superato.

Luogo e data proposta: Zagabria, lancio del libro e Small Symposium il mercoledì 18 maggio e cena il mercoledì sera, ** luoghi in informazioni successive

Orario per Book Launch, Piccolo Simposio e cena (** luoghi in informazioni successive)

Simposio (1) 9:00-10:30
Coffee break 10:30-11:00
Book Launch 11:00-13:00
(segue rinfresco)
Simposio (2) 13:00-15:00
Coffee break 15:00-15:30
Simposio (3) 15:30-17:30
Cena 19:30

Invito a presentare contributi per il Piccolo Symposium
Dal momento che ‘A Second Life’ è stato pubblicato nel 2012, diverse persone mi hanno in seguito raccontato le loro storie. Sarebbe bene che potessero essere condivise più ampiamente e possibilmente depositate presso Yad Vashem. Il piccolo simposio ci darà questa opportunità. Saremo in grado di ascoltare direttamente le storie del modo sorprendente in cui gli internati ad Aprica sono stati in grado di fuggire in Italia dalla Croazia e poi fuggire di nuovo, questa volta per la Svizzera, prima che i nazisti arrivassero. Ci devono essere alcuni discendenti di quegli internati o anche alcuni degli internati stessi che vorrebbero contribuire.

Alcuni i cui contributi sarebbero i benvenuti sono Uri e Dan Blau, Irit Daniel, Desi Engel & i suoi due figli, Eric Engel & Dan Hoffman, Tamara Goldberger-Schwarz, Birgit Kraml, Zvonko Lazic e la sua famiglia, Nada Matic-Begovic, Steve Switzer (Schwitzer, Mladen nella lista Aprica) e Ruth, la moglie. Inoltre, Hannah Cohen, nato in Palestina e figlia minore di Rikard Kohn, che era uno dei tre “leader” di Aprica. Da suo padre e sua madre, così come diversi membri della famiglia, Hannah Hannah ha molto materiale. Il suo grosso problema è quello di fare una selezione adeguata. Vera Neufeld ha avuto una corrispondenza sostanziale con Vjekoslav Bakasun, che ora vive a Fiume. Tra le altre cose è stato in grado di spiegare a Vera proprio come lei, sua sorella e sua madre riuscì ad attraversare il confine con la Croazia e trovare rifugio a Fiume (oggi Rijeka), come hanno fatto alcuni degli altri che sono stati internati in Aprica. Ci devono essere sicuramente altri con storie simili.


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