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Passi nella neve: il giornalista Cazzullo incanta il pubblico. Altri eventi nel weekend

martedì, 28 luglio 2015

Ponte di Legno – Dopo l’incontro alle Baite di Vescasa con il giornalista Aldo Cazzullo, l’evento “Passi nella neve” propone due appuntamenti ravvicinati nel prossimo weekend: sabato 1 agosto alle 11 con Marco Baliani in La Paura presso il prato della chiesa di San Clemente di Vezza d’Oglio e domenica 2 agosto alle 11 con Stefano Panzeri in Terra Matta al Rifugio Petit Pierre del Corno d’Aola, raggiungibile da Ponte di Legno con le seggiovie. (Nelle foto ©Photo Digital Veclani Aldo Cazzullo a Passi nella Neve)cazzullo digital veclani

ALDO CAZZULLO A VESCASA

Il primo degli appuntamenti letterario-­teatrali dell’edizione 2015 di “Passi nelle neve” ha visto la presenza di centinaia di persone e Aldo Cazzullo, giornalista, scrittore ed editorialista e inviato speciale del «Corriere della Sera», alle Baite di Vescasa ha presentato le pagine più significative dal suo ultimo libro (oltre 200 mila le copie vendute), “La guerra dei nostri nonni” – edito da Mondadori.

Prima della lettura di alcuni passi del libro da parte del giornalista Aldo Cazzullo, ha visto un momento musicale con la partecipazione del Coro “La Pineta”, diretto da Francesco Gheza e letture di Luciano Bertoli.cazzullo passi nella neve

Poi Aldo Cazzullo ha incantato il pubblico presente a Vescasa, un excursus sulla Prima Guerra mondiale combattuta sulle montagne dell’Alta Valle Camonica e Adamello.

I PROSSIMI APPUNTAMENTI

La decima edizione di Passi nella neve prosegue con un intenso weekend nel quale saranno in programma due appuntamenti letterario‑teatrali dedicati alla commemorazione e al ricordo della Prima Guerra Mondiale sulle montagne dell’Adamello.

Sabato 1 agosto alle ore 11, il prato della Chiesa di San Clemente di Vezza d’Oglio, ospiterà Marco Baliani in La paura. Il grande attore e regista condurrà il pubblico alla scoperta del romanzo scritto da Gabriel Chevallier, pubblicato nel 1930 e ritirato dalle librerie nel 1939, alla vigilia di un’altra guerra, perché accusato di parlare di ciò che, a detta di molti, andava in quel momento taciuto, ossia proprio la paura.

Si tratta di un libro unico, diverso da tutti quelli pubblicati a caldo per denunciare la barbarie della Prima Guerra Mondiale soprattutto per la forza visionaria della scrittura. Fin dalle prime pagine, infatti, si resta sbalorditi di fronte all’efficacia di Chevallier, che sa coniugare la verità impietosa della testimonianza con la forza affabulatrice del romanzo. Attraverso le parole di Gabriel Chevallier, Marco Baliani sarà testimone della potenza espressiva del romanzo, in grado di far percepire al pubblico l’ʹorrore, lo sgomento e la disperazione. La paura mostra l’«esplosione di luce irreale» dei razzi, i cadaveri dilaniati, il «labirinto silenzioso e desolato delle trincee»; alterna l’ʹasprezza delle riflessioni del narratore alla vivacità autenticamente plebea delle conversazioni; mette in scena la vanità grottesca degli ufficiali, le vigliaccherie di alcuni e l’ʹeroismo di molti; condivide la cocciuta voglia di vivere e l’ʹossessiva paura di morire di tutti – e svela, in episodi narrati con caustica ironia, i meccanismi perversi che regolano, nel corso di un conflitto, i rapporti tra chi comanda e chi può soltanto obbedire.

Marco Baliani, attore, drammaturgo, regista teatrale e scrittore, nel 1975 fonda la compagnia teatrale Ruotalibera. A partire da Kohlhaas (1989) si dedica al teatro di narrazione di cui è tutt’ʹoggi uno dei massimi esponenti: tra i suoi monologhi si ricordano Corpo di stato sull’ʹomicidio Moro, Lo straniero dall’ʹomonimo romanzo di Albert Camus. Nel 2004 si è cimentato con il suo primo romanzo, Nel regno di Acilia. Tra i suoi spettacoli di regia si ricorda Corvi di luna, Antigone delle città, Peer Gynt e Pinocchio Nero (premio UBU nel 2005), realizzato in collaborazione con Amref. Nel corso degli anni ha anche lavorato come attore cinematografico con Mario Martone, Francesca Archibugi, Cristina Comencini, Roberto Andò e Saverio Costanzo. Recentemente, ha recitato e curato libretto e regia de Il sogno di una cosa (2014), opera per il quarant’anni della strage di Piazza Loggia; il suo ultimo lavoro teatrale è Trincea (2015) dedicato alla commemorazione delle vicende della Prima Guerra Mondiale.

In caso di maltempo, La paura sarà posticipato alle ore 15.00 presso il Centro Eventi di Vezza d’Oglio.

Come raggiungere San Clemente
Lo spettacolo è a partecipazione libera. Il prato della chiesa di San Clemente (m. 1290) è raggiungibile a piedi: dista circa 60 minuti di cammino dal centro di Vezza d’Oglio (m. 1080).

Il primo tratto del percorso (30 minuti circa) è su strada asfaltata; il secondo tratto (30 minuti circa dalla frazione Tú, dotata di qualche parcheggio) è su sterrato senza difficoltà.

Il prato della chiesa di San Clemente non consente di disporre sedie; il pubblico dovrà accomodarsi sulla superficie erbosa.

Domenica 2 agosto, alle ore 11, al Rifugio Petit Pierre al Corno d’Aola (Ponte di Legno), Stefano Panzeri interpreterà Terra Matta, uno spettacolo tratto dall’opera letteraria di Vincenzo Rabito, prodotto da Teatro del Buratto. Terra Matta è una straordinaria autobiografia scritta da un ragazzo del’99, Vincenzo Rabito, tra il 1968 e il 1975 su una vecchia Olivetti. Andrea Camilleri l’ha definita «Cinquant’ʹanni di storia italiana patiti e raccontati con straordinaria forza narrativa. Un manuale di sopravvivenza involontario e miracoloso».

Si tratta di un’opera monumentale, forse la più straordinaria tra le scritture popolari mai apparse in Italia: 1027 pagine a interlinea zero, senza un centimetro di margine superiore, né inferiore, né laterale. Un’opera che si caratterizza per una lingua orale, dura, grezza, infarcita di “sicilianismi”, con il punto e virgola a dividere ogni parola dalla successiva. Terra Matta affascina chiunque abbia la pazienza di resistere allo shock del lessico e della grammatica strana, all’inizio quasi incomprensibile; coinvolge come un diario personale e al contempo come un grande documentario, restituendo la sensazione di vivere il “dietro le quinte“ di avvenimenti che segnano con la loro importanza la nostra storia. Rabito non solo cattura il pubblico con la bellezza della sua vicenda, ma regala immagini vive e già teatrali sulla carta e mostra, con franca saggezza popolare, l’essenza dell’italiano, il suo rapporto con lo Stato e con il bene comune, quel misto di eroismo e menefreghismo che ci contraddistingue spesso ancora come popolo.

Stefano Panzeri si diploma come attore presso il Teatro Stabile del Veneto Carlo Goldoni di Venezia nel 1997; un anno dopo debutta in L’uomo la bestia e la virtù di Pirandello per la regia di Giuseppe Emiliani con il Teatro Carcano. Dal 2000 continua la formazione attorale con Laura Curino sulla narrazione, Giorgio Rossi sul teatro danza e con Cesar Brie. Nel 2008 ha creato con un attore e un drammaturgo catalani e un attore portoghese l’ensemble artistica Jogijo, con cui si produce spettacoli trilingue per il circuito europeo, e la compagnia Panedentiteatro. Tra maggio e giugno 2015 è stato in Argentina e Uruguay con il progetto Nelle nostre case oltre l’oceano di cui è ideatore, per “portare la Storia nelle case degli italiani di Sudamerica e insieme riflettere sul migrare e sull’Italia che vorremo amare”.

In caso di maltempo, Terra Matta sarà posticipato alle ore 15 presso la Sala Consiliare del Comune di Ponte di Legno.

Come raggiungere il rifugio Petit Pierre

Lo spettacolo è a partecipazione libera. Il Rifugio Petit Pierre si puó raggiungere con le seggiovie Valbione e Corno d’Aola, aperte dalle ore 8.30. Costo biglietto seggiovia Valbione a/r € 5.50, corsa singola € 3.50. Costo biglietto seggiovia Corno d’Aola a/r € 5.50; corsa singola € 3.50. Costo biglietto seggiovie Valbione + Corno d’Aola a/r € 9; corsa singola € 5.50. Per raggiungere il rifugio Petit Pierre a piedi, è consigliato partire dal piazzale antistante la seggiovia per Valbione. Lungo la comoda strada militare si raggiunge prima Valbione (m. 1517) e poi il rifugio, compiendo un percorso facile di quasi 8 km, tempo medio di percorrenza 3h 30. Orario di partenza consigliato ore 7.30 del mattino. Il terreno della zona del rifugio Petit Pierre non consente di disporre sedie; il pubblico dovrà accomodarsi a terra.

Inoltre, in Passi nella neve rientrano sabato 1 agosto due conferenze di approfondimento dedicate a Cesare Battisti, curate da Giancarlo Maculotti e con la presenza dello storico Stefano Biguzzi. Alle ore 18 presso l’auditorium municipale di Ponte di Legno si parlerà delle ragioni degli interventisti e dei neutralisti prima e durante la Grande Guerra (in collaborazione con la Biblioteca Civica di Ponte di Legno); alle ore 21, al Centro Sociale di Pezzo, il tema sarà incentrato sull’esperienza di Battisti al Montozzo (in collaborazione con l’Associazione Culturale Scursai). Entrambi gli appuntamenti vedranno Luigi Ottoni leggere alcuni brani tratti da lettere dell’eroe trentino scritte sul fronte del Tonale e in Montozzo.


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