QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Whirlpool: Provincia di Trento, azienda e lavoratori uniti contro atti criminali

martedì, 24 settembre 2013

Trento – Non ci sono spazi di ambiguità: Provincia, azienda e lavoratori sono uniti contro gli atti criminosi che negli ultimi giorni hanno turbato l’attività produttiva all’interno della Whirlpool e creato allarme in tutta la comunità. Promosso dall’assessore all’industria, artigianato, commercio e cooperazione, si è tenuto questa mattina nello stabilimento di Spini di Gardolo un incontro cui hanno partecipato anche l’azienda e i rappresentanti dei lavoratori. L’obiettivo era duplice: fare il punto della situazione e soprattutto esprimere solidarietà e vicinanza alle maestranze. Oltre all’assessore provinciale competente, accompagnato dal dirigente generale Paolo Spagni, erano presenti il presidente di Trentino Sviluppo Diego Laner, le organizzazioni sindacali (Manuela Terragnolo per la Fiom, Luciano Remorini per la Fim, Luciano Attanasio per la Uilm oltre alla Rsu) e, per l’azienda, il direttore dello stabilimento Manuel Rossi. È condivisa la consapevolezza che gli atti compiuti in questi giorni sono stati fatti contro la totalità delle persone che stanno lavorando per il futuro dell’azienda.whirlpool

L’assessore ha sottolineato che in questo percorso Whirlpool è impegnata direttamente, i dipendenti stanno lavorando con grande senso di responsabilità, la Provincia è in prima fila per costruire un ponte verso il futuro di questi lavoratori, sotto il duplice profilo della tenuta sociale e della reindustrializzazione di questo sito produttivo. Tutto ciò nello spirito di quanto è stato stabilito dagli accordi sottoscritti a luglio. In meno di due mesi dalla notizia della chiusura dello stabilimento, è stato ricordato, si è affrontata la crisi e si è tracciato il cammino per uscirne. Oggi il tema di fondo è la sicurezza dei lavoratori ma l’obiettivo finale è il loro futuro professionale.

Permane quindi la volontà di proseguire con quanto si sta facendo assieme in base all’accordo di luglio, che va considerato, ha sottolineato l’assessore, il punto di non ritorno, quindi una linea da tutelare con fermezza, anche contro chi vorrebbe minarne le basi.

La Provincia continuerà a sostenere concretamente il percorso tracciato, che comprende gli interventi di riqualificazione dei lavoratori e di promozione di attività sostitutive, sia attraverso i fondi messi a disposizione dalla Whirlpool sia utilizzando risorse aggiuntive. Ci sono tre componenti in questa vicenda, ha spiegato l’assessore, e sono l’azienda, i lavoratori e la Provincia. Assieme formano un unico fronte. L’autore di questi gesti si mette quindi contro le istituzioni, l’azienda e i lavoratori.

Il tema più attuale oggi è quello della sicurezza ma, è stato detto, non si deve dimenticare che qui si sta progettando il futuro di questo luogo. Si tratta quindi, secondo l’assessore, di garantire la sicurezza e nello stesso tempo di continuare a lavorare perché il piano vada avanti e porti i risultati attesi.

Vanno mantenute, questa l’esortazione dell’assessore, l’unione e la straordinaria forza dimostrate fino ad oggi. Anche a nome della Giunta provinciale ha espresso apprezzamento per l’atteggiamento collaborativo e sereno che ha contraddistinto fino ad ora i lavoratori.

Il direttore di stabilimento Manuel Rossi ha sottolineato la necessità di avere le garanzie per poter continuare a lavorare serenamente e in sicurezza, e per questo ci sarà bisogno della collaborazione di tutti.
Il Sindacato ha espresso pieno allineamento alle esortazioni dell’azienda e dell’assessore precisando che i lavoratori sono intenzionati a fare quadrato per confermare il percorso tracciato con l’accordo di luglio: non c’è, è stato sottolineato con forza, nessuna condivisione, simpatia, vicinanza e sottovalutazione rispetto a questi episodi. C’è invece la consapevolezza che questi atti danneggiano i lavoratori, che sentono questo sito come proprio e hanno fin qui fornito una risposta ferma al gesto di qualche irresponsabile.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136