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Whirlpool di Spini, dopo l’incendio del weekend trovato un innesco. Prime indagini della Digos

martedì, 17 settembre 2013

Trento – La Digos indaga sull’innesco trovato vicino alla Whirlpool. Fortunatamente non ha funzionato a sufficienza l’innesco ritrovato all’interno di un reparto produttivo dello stabilimento Whirlpool di Trento, già al centro di un incendio nella notte fra venerdì e sabato scorso. La Polizia, in particolare la Digos e la Scientifica, ha avviato le indagini per capire responsabili ed eventuali legami tra l’ordigno e l’incendio del weekend.

LA DINAMICA

L’orologio era fissato sulle 01 e 55 e l’ordigno era perfettamente funzionante. Il dispositivo era partito, aveva iniziato la combustione ma non a sufficienza per far divampare le fiamme nel locale

whirlpool

Finora la causa del rogo di sabato notte è stata attribuita ad un corto circuito ma il ritrovamento dell’innesco potrebbe cambiare gli scenari.Il timer, collegato ad una resistenza, è stato trovato in un reparto produttivo diverso da quello dove era scoppiato l’incendio. La struttura, al centro della querelle per una possibile chiusura negli scorsi mesi, non è stata posta sotto sequestro e la produzione è ripresa regolarmente. La Whirlpool ha già deciso di fissare la data di chiusura dello stabilimento a febbraio 2014.

Le unioni sindacali, Fim, Fiom Uilm e le rsu aziendali, in una nota hanno condannato senza appello quest’atto di sabotaggio. In fabbrica la notizia di questo gesto sconsiderato è stata appresa con rabbia e sconcerto. “L’azione di un balordo può mettere a rischio il delicato progetto di rilancio produttivo della fabbrica di Spini che azienda, sindacati e Provincia si sono impegnati a realizzare da qui alla conclusione degli ammortizzatori sociali. Come sindacati e come rsu non permetteremo che questo accada”. Gesti vandalici potrebbero aumentare la tensione in azienda oltre al pericolo di perdere potenziali investitori.


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