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Violenza sessuale su anziana di Castelcovati, i carabinieri hanno arrestato un 32enne romeno

venerdì, 7 ottobre 2016

Chiari – Violenza sessuale ai danni di un’anziana donna, fermato dai carabinieri di Chiari (Brescia) il responsabile. Al termine di una complessa e articolata attività d’indagine condotta in seguito ad una violenza sessuale aggravata perpetrata in Castelcovati (Brescia) nella notte di sabato primo ottobre, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Chiari hanno eseguito il decreto di fermo emesso dal Sostituto Procuratore Ambrogio Cassiani della Procura di Brescia nei confronti di un romeno di 32 anni, residente a Castelcovati, incensurato, nullafacente, essendo emersi a suo carico gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati di violenza sessuale aggravata, lesioni personali e minacce.

Carabinieri Darfo Boario

L’uomo si introduceva a notte fonda in casa di una donna di 87 anni residente in quel centro e, dopo aver prelevato da quella cucina un grosso coltello, si recava nella camera da letto della vittima che in quel momento stava dormendo, le tappava la bocca con la mano, e sotto minaccia dell’arma la costringeva a subire un rapporto sessuale al termine del quale, prima di andar via, la minacciava di morte qualora avesse riferito ad altri quanto accaduto.

Solo il martedì successivo la donna trovava il coraggio per raccontare l’accaduto ai militari della Compagnia di Chiari. Questi immediatamente si adoperavano per incontrare l’anziana signora insieme al magistrato riuscendo a farsi raccontare i fatti e dando avvio a una rapida ed incisiva indagine che nel giro di poche ore portava al fermo dell’uomo il quale, intanto, si era reso irreperibile trasferendosi a casa di uno zio in provincia di Bergamo.

I successivi rilievi eseguiti a casa della vittima con l’ausilio della sezione investigazioni scientifiche del nucleo investigativo del Comando Provinciale di Brescia, permettevano di rinvenire il coltello utilizzato dall’aggressore, posto in sequestro, nonché alcune tracce biologiche repertate per la successiva comparazione con il profilo genetico dell’uomo.

In data odierna il giudice per le indagini preliminari concordava con le risultanze del magistrato inquirente e della polizia giudiziaria operante convalidando il provvedimento di fermo e disponendo contestualmente per l’uomo la misura cautelare della custodia nel carcere di Brescia.


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