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Viola il codice del consumo: ditta specializzata nel commercio al dettaglio denunciata dai carabinieri di Ponte Arche

giovedì, 14 maggio 2015

Ponte Arche – Viola il codice del consumo, ditta segnalata all’Antitrust. A seguito di un’attenta attività di analisi delle informazioni fornite da alcuni cittadini della Giudicarie, i militari della stazione di Ponte Arche (Trento) hanno individuato e segnalato all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, più comunemente detta “Antitrust”, una ditta specializzata in commercio al dettaglio di prodotti per la casa promossi mediante Telemarketing, per la valutazione circa il rispetto da parte della stessa del cosiddetto “Codice del Consumo”.

Nello specifico l’azienda con sede legale in Padova, dopo aver prospettato ai consumatori, sia telefonicamente che successivamente mediante visite a domicilio, la possibilità di ricevere un “Buono Sconto” per l’acquisto di prodotti per la casa (elettrodomestici in particolare) a prezzi di favore, ha tentato di ottenere la sottoscrizione da parte dei cittadini di un modulo di adesione, risultato essere invece un contratto vincolante per acquisti del valore di diverse migliaia di euro.

L’azienda oggetto di indagine risulta già nota all’ Autorità Garante, in quanto in passato già sanzionata per analoghi fatti anCarabinieri Palazzoloche se commessi sotto il nome di altra ragione sociale.

Il “Codice del Consumo”, in caso di pratiche commerciali ingannevoli e/o aggressive, prevede infatti per il venditore pesanti sanzioni, che vanno da 5mila a 5milioni di euro.

 

FURTO AGGRAVATO, ARRESTATO 36ENNE DI LUMEZZANE

I militari della stazione di Gardone Val Trompia unitamente a quelli dell’Aliquota Radiomobile hanno tratto in arresto un 36enne residente a Lumezzane poiché colto nella flagranza del reato di furto aggravato.

Nella circostanza, il 36enne, dopo essersi introdotto, previa effrazione finestra, all’interno di una ditta ormai dismessa sita in quella via Madonnina, veniva sorpreso e bloccato dai militari operanti mentre asportava, dopo averli tranciati, circa 220 chili di cavi in rame dell’impianto elettrico dell’alta tensione. L’arrestato, terminate le formalità di rito, veniva trattenuto presso le camera di sicurezza della Compagnia di Gardone Val Trompia in attesa del rito direttissimo a seguito del quale veniva condannato ad 1 anno con pena sospesa.

 


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