QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Valtellinese scoperta dai carabinieri con droga in casa. La 42enne di Sondrio dovrà scontare 10 anni e 8 mesi

sabato, 18 aprile 2015

Sondrio – Coppia di spacciatori, già conosciuti alle forze dell’ordine, trovati con droga in casa. La coppia valtellinese è recidiva, I due Simona Realini e Silvano Gianoncelli erano finiti nei guai per l’attività di spaccio in Valtellina, comprese le località di villeggiatura di Aprica e Chiesa Valmalenco. I fatti risalgono al periodo tra il 1999 e il 2008. La Corte d’Appello ha comminato un cumulo pena di 10 anni e 8 mesi di carcere, il periodo definitivo di reclusione che dovrà scontare Simona Realini. 42enne di Sondrio, per reati che vanno dal furto aggravato alla falsità in scrittura privata, alla detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, commessi tra il 1999 e il 2008. La stessa è stata condannata anche ad una pena pecuniaria ammontante a 30.200 euro.

Per eseguire questo provvedimento di arresto, i carabinieri del Norm della Compagnia di Sondrio, con alla guida il capitano Claudio De Leporini, si sono recati presso l’abitazione che la donna condivide con il compagno, Silvano Gianoncelli, 53enne. Entrati in casa, i militari hanno subito notato una certa agitazione nella coppia ed hanno così deciso di eseguire un’accurata perquisizione domiciliare, che ha dato esito positivo: occultato nella tasca di un giaccone, infatti, è stato rinvenuto un involucro contenente circa 10 grammi di sostanza stupefacente tipo eroina, quantità dalla quale i due avrebbero potuto ricavare circa 50 dosi, con un guadagno di almeno 1.000 euro. Rinvenuti inoltre diversi frammenti di cellophane, già ritagliati e pronti per essere utilizzati per il confezionamento delle dosi.

Il tutto è stato sottoposto a sequestro unitamente alla somma in denaro contante di 650 euro, ritenuta provento dell’attività di spaccio e a numerosi dispositivi elettronici (6 telefoni cellulari, 1 tablet e 1 PC portatile) che saranno ora analizzati per vedere se possano essere stati utilizzati nella commissione del reato.

La coppia è stata così tratta in arresto in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente in concorso e, al termine delle formalità di rito, i due sono stati condotti rispettivamente al carcere di Sondrio (Silvano Gianoncelli) e a quello di Como (Simona Realini).


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136