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Valtellina: intervento del Soccorso alpino, salvati padre e figlio

domenica, 14 febbraio 2016

Albosaggia – Rientrati sani e salvi padre e figlio soccorsi ieri sera in Valtellina. La richiesta di intervento è arrivata intorno alle 18 di sabato 13 febbraio 2016. I due scialpinisti, residenti in zona, erano usciti per un’escursione nella zona del Pizzo Meriggio ma si sono trovati in difficoltà durante il rientro e quindi hanno chiesto aiuto. Mentre stavano scendendo, a un certo punti si sono bloccati su una cengia, in un’area situata sopra alcune roccette, a poca distanza dalla località Baita Campei. Non riuscivano a proseguire né a piedi, né con le pelli di foca. Tramite una terza persona hanno inviato una foto del luogo in cui si trovavano ma dal momento che erano in una zona boscosa, non c’erano molti riferimenti per identificare il punto esatto.Soccorso Alpino Intervento in Lagorai

I soccorritori, appartenenti alla VII Delegazione Valtellina – Valchiavenna del CNSAS (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico) sono però riusciti a mettersi in contatto telefonico con loro e a ottenere le coordinate, in modo da localizzarli subito e fornire tutte le indicazioni utili perché l’intervento andasse a buon fine. I dati hanno anche permesso di individuare il percorso più agevole e meno rischioso, dall’alto; l’intervento si è comunque svolto al buio, per fortuna in un momento in cui aveva smesso di nevicare. I tecnici li hanno raggiunti in poco tempo, erano infreddoliti e affaticati ma illesi; hanno ripreso la traccia per la discesa e verso le 21:30 sono arrivati al parcheggio, dove avevano lasciato la loro auto.

In questi giorni, il Soccorso alpino rinnova l’appello alla consultazione del bollettino nivometeorologico prima di intraprendere escursioni in montagna. Le ore di luce sono ancora limitate, per cui è sempre bene avere con sé lampade frontali o torce elettriche, per illuminare il percorso o per fare segnalazioni, se necessario. Un abbigliamento adeguato, adatto alla permanenza per alcune ore a basse temperature, è un altro elemento molto importante, come pure una riserva di acqua e cibo, molto utile se si è costretti, per qualsiasi imprevisto, a restare all’aperto più tempo di quanto preventivato. Un’attenta programmazione dell’itinerario è sempre utile per ridurre i rischi.


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