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Valtellina, in permesso dai domiciliari paga con assegni rubati: arrestato 34enne

venerdì, 8 novembre 2013

Sondrio – Si è conclusa ieri sera con l’arresto di un 34enne già noto alle forze dell’ordine, Lorenzo Giancarlo Liloia, un’attività d’indagine iniziata circa due settimane fa dai Carabinieri della Stazione di Sondrio. Gli uomini dell’Arma, negli ultimi tempi, infatti, avevano ricevuto alcune denunce da parte di corrieri espressi che avevano segnalato la presenza a Sondrio di una persona che, presentandosi ogni volta con nomi diversi e fissando appuntamenti in luoghi diversi della città, pagava acquisti effettuati on-line utilizzando assegni che in seguito risultavano rubati. I carabinieri, allora, si sono messi sulle tracce dell’uomo, riuscendo ad identificarlo ed intervenendo, lo scorso 31 ottobre, proprio in occasione di uno di questi pagamenti: nella circostanza i militari accertavano che l’uomo, in cambio della consegna di un pacco, pagava uno spedizioniere con un assegno del Banco di Napoli del valore di 470 euro, risultato rubato a Milano nel mese di settembre.

Come se non bastasse, dagli accertamenti emergeva che l’uomo – originario di Milano ma residente in questo Ccarabinieri manetteapoluogo di Provincia – si trovava già sottoposto alla detenzione domiciliare dovendo scontare una pena di anni 1 e mesi 4 per reati contro il patrimonio, e che, per commettere il reato, aveva utilizzato un permesso di due ore, che gli era stato concesso, invece, per fare la spesa. Nel corso della successiva perquisizione domiciliare venivano rinvenuti, presso la sua abitazione di Sondrio, due interi carnet di assegni in bianco dello stesso Istituto, entrambi denunciati come oggetto di furto in Milano. L’uomo, a questo punto, è stato denunciato per i reati di “truffa”, “ricettazione”, “falsità” e “sostituzione di persona”, con richiesta di ripristino della detenzione in carcere, misura che è stata disposta dal Tribunale di Sorveglianza e subito eseguita. Nell’ordinanza il giudice ha scritto: “…autorizzato a lasciare il luogo di detenzione domiciliare per esigenze di vita, ha invece posto in essere una precisa e premeditata attività delittuosa consistente nell’ordinare on-line della merce, facendola recapitare con l’evidente scopo di non essere più rintracciabile e pagando il corriere con assegno proveniente da furto…”. L’uomo, al termine delle formalità di rito, è stato accompagnato al carcere di Sondrio.


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