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Valtellina, coppia in manette per spaccio di eroina: 11 denunciati e 32 assuntori segnalati

lunedì, 21 ottobre 2013

Sondrio - E’ stata eseguita questa mattina un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Sondrio Carlo Camnasio, a conclusione di un’articolata attività d’indagine condotta dai Carabinieri del NORM della Compagnia di Sondrio, coordinati dal sostituto procuratore Luisa Russo.motta pietro arresti

A finire in manette una coppia di conviventi, Chiodo Khalil Romina e Motta Pietro, entrambi 25enni, già noti alle Forze dell’Ordine. I due giovani fidanzati, tra marzo e giugno di quest’anno, avrebbero effettuato più di 500 cessioni di sostanza stupefacente del tipo “eroina” ad un considerevole numero di tossicodipendenti della zona. Il rifornimento avveniva, come di consueto, nell’hinterland milanese e la droga viaggiava in treno per eludere i controlli delle forze dell’ordine lungo le strade, mentre i contatti con i clienti venivano tenuti per telefono, utilizzando un linguaggio criptato (gli incontri per l’acquisto della droga venivano mascherati da frasi tipo “ci vediamo per un caffè”, “vengo su a fare l’aperitivo”, “passo a fare una partita alla play”, “doppiamo preparare da mangiare, passa da qua che se è pronto ti fermi”). Lo spaccio si concretizzava poi nei pressi della loro abitazione di S.Pietro Berbenno (SO), attorno a cui i militari avevano notato un via vai sospetto, nel sottopassaggio della stazione ferroviaria di
Berbenno o all’esterno di alcuni bar e supermercati della zona.

Nel contesto dell’operazione sono state denunciate a piede libero per “favoreggiamento” altre 11 persone (di cui 4 donne) e segnalati quali assuntori 32 soggetti (di cui 8 donne, nessun minorenne).

Nell’ordinanza il GIP, parlando della coppia, ha evidenziato “…la negativa personalità e la pericolosità sociale che ben rappresentano la mancanza di qualsivoglia controspinta al delitto…” e: “…una spiccata propensione al delitto e una apprezzabile pericolosità ben rappresentata dai precedenti penali specifici in campo ad entrambi, un profondo radicamento delinquenziale sul territorio, buone disponibilità economiche per l’approvvigionamento della droga e ottimi contatti negli ambienti del narcotraffico…”.


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