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Valtellina, controlli con un arresto e denunce della Polizia

sabato, 18 novembre 2017

Sondrio – E’ proseguita con un arresto, una denuncia per furto, quattro provvedimenti di foglio di via obbligatorio e due avvisi orali, l’attività di prevenzione svolta dalla Questura cittadina per il contrasto di quei fenomeni criminosi che destano un maggiore allarme sociale.

Polizia di Sondrio

In particolare, nei giorni scorsi, gli agenti della Squadra Mobile, in esecuzione di provvedimento della locale Procura della Repubblica, hanno sottoposto alla misura degli arresti domiciliari D.D.M, cinquantaseienne, di Sondrio, dovendo l’uomo espiare la pena di mesi 6 e giorni 10, per reati in materia di sostanze stupefacenti.

Inoltre, un pregiudicato, A.F. cinquantunenne, di Faedo Valtellino, è stato segnalato, in stato di libertà, all’autorità giudiziaria per il furto di portafoglio, contenente una banconota da cinquanta euro, tre bancomat ed una patente di guida, asportato, lo scorso 5 novembre, in un bar di questa Piazza Garibaldi, dalla tasca interna di una giacca che un avventore aveva poggiato incautamente su una sedia del locale. La relativa attività di indagine si è conclusa positivamente anche grazie alla visione dei filmati del sistema di video sorveglianza di cui il pubblico esercizio è dotato.

Quanto alle misure di prevenzione, tre provvedimenti di rimpatrio con foglio di via obbligatorio, con contestuale divieto di far ritorno nel territorio di questa provincia, sono stati adottati dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura cittadina, su proposta motivata dei comandi territoriali dell’Arma dei Carabinieri, nei confronti di tre cittadini romeni, denunciati per ricettazione di merce varia asportata da alcuni esercizi commerciali di Livigno. Un altro provvedimento di rimpatrio è stato adottato nei confronti di un venticinquenne, anch’egli di nazionalità rumena, denunciato dai militari dell’Arma per truffa in danno di titolari esercizi pubblici di Livigno, dai quali, dissimulando il proprio stato di insolvenza, era riuscito a farsi corrispondere dei servizi di cospicuo valore.

Infine, i due provvedimenti dell’avviso orale – misura che è propedeutica a quella della sorveglianza speciale – sono stati inflitti, rispettivamente, ad un giovane valtellinese, di Teglio, con precedenti per reati contro il patrimonio, e ad un cittadino marocchino, residente a Morbegno, di recente denunciato per reati in materia di stupefacenti.


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