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Val Masino: trauma cranico e contusioni per un 29enne scivolato mentre arrampica sul Picco Cengalo. Il casco gli salva la vita

domenica, 12 luglio 2015

Val Masino – Era primo di cordata, poi a un certo punto è scivolato ma indossava il casco, che lo ha protetto durante la caduta: è finito in ospedale per trauma cranico e contusioni multiple un ragazzo di 29 anni di Buglio in Monte (SO), caduto oggi verso mezzogiorno, mentre arrampicava con un amico lungo la via “Dalai Lama”, sul Picco Cengalo.Soccorso Riva Ponale 1

Sul posto l’eliambulanza, con il TE (tecnico di elisoccorso) del CNSAS (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico) per il recupero con il verricello, oltre a quattro tecnici delle squadre territoriali della VII Delegazione Valtellina – Valchiavenna per il trasporto fino alla piazzola.

Recuperato illeso anche il compagno alpinista, un ragazzo di Piateda (SO), lasciato al rifugio Gianetti. L’intervento è terminato poco dopo. In montagna il rischio zero non esiste ma alcuni comportamenti contribuiscono a limitarlo, come avere sempre un equipaggiamento adatto, per calzature, protezioni, abbigliamento. Altre informazioni sulla prevenzione degli infortuni sono pubblicate sul sito www.sicurinmontagna.it.

ALTRO INTERVENTO A SASSO REMENNO
Intervento dell’elicottero da Bergamo e dei tecnici della Stazione di Valmasino del CNSAS (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico) oggi pomeriggio, domenica 12 luglio 2015, per una ragazza di 23 anni, di nazionalità colombiana, studentessa a Milano, che stava arrampicando con un gruppo di amici nella zona del Sasso Remenno.

E’ scivolata per pochi metri ma non indossava il casco di protezione: ha battuto la testa e ha riportato alcune ferite, con trauma cranico. L’eliambulanza, partita da Bergamo perché nella zona di Sondrio il mezzo era già impegnato in altre operazioni, l’ha trasportata all’ospedale Giovanni XXIII del capoluogo orobico.


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