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Valchiavenna, interventi del Soccorso alpino: il bilancio

venerdì, 25 agosto 2017

Valchiavenna – Da diversi giorni i tecnici della Valchiavenna si attivano quotidianamente per risolvere interventi di diversa entità, di giorno e di notte. Ieri sera la Centrale li ha chiamati per il recupero di due scout dell’AGESCI, due ragazzi minorenni. Dovevano partire da Codera per arrivare a Dubino ma hanno perso il sentiero e si sono spostati più a monte rispetto alla traccia da seguire. Uno dei due ragazzi è scivolato in una valletta per una decina di metri, procurandosi alcune contusioni. Nemmeno l’altro era in grado di spostarsi e allora hanno chiesto aiuto. Sono sempre rimasti in contatto telefonico con i soccorritori, che li hanno raggiunti e messi al sicuro. Uno è stato accompagnato a piedi alla strada, l’altro calato con barella portantina per 200 metri e poi consegnato all’ambulanza. La disavventura stavolta è terminata con conseguenze non gravi ma purtroppo non è sempre così: andare in montagna senza una buona conoscenza dei luoghi e con un’esperienza limitata può mettere a rischio l’incolumità dei ragazzi. Mentre stavano concludendo questo intervento, i tecnici della VII Delegazione hanno ricevuto un’altra chiamata da parte del gestore di un rifugio della Val Codera perché un uomo, che era lì da qualche giorno e di solito rientrava dalle escursioni verso sera, non aveva fatto ritorno. Per la ricerca sono intervenuti il CNSAS (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico), quindici tecnici ieri e una ventina oggi, il SAGF – Soccorso alpino Guardia di Finanza e i Vigili del fuoco, oltre a due elicotteri, uno della Guardia di Finanza e l’altro dell’elisoccorso di Como, per una ricognizione dall’alto, conclusa senza esito. L’uomo ieri aveva deciso di cambiare itinerario, seguendo un sentiero di cacciatori fuori dai percorsi più frequentati. La decisione però gli aveva fatto perdere del tempo e avendo tardato a raggiungere il sentiero principale prima del buio, ha dormito all’aperto. Non è riuscito però a comunicarlo perché non aveva con sé il telefonino. All’alba si è poi incamminato verso valle. Una volta giunto a Codera, sentito il rumore dell’elicottero in volo, ha pensato che forse lo stavano cercando e quindi ha chiamato la Centrale per segnalare che stava bene. L’intervento si è concluso e tutti i soccorritori impegnati nell’operazione sono rientrati. In entrambi i casi tutto si è risolto senza conseguenze drammatiche ma con un certo impegno di persone, di risorse e di mezzi che con un maggiore senso di responsabilità poteva essere evitato.


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