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Valanga: tredici denunciati per fuoripista sul Bondone. A Montecampione due dispersi, slavina a Bormio

sabato, 22 febbraio 2014

Trento – Il fuoripista è vietato con un’ordinanza del sindaco di Trento, Alessandro Andreatta, ma loro hanno scelto di divertirsi in zone “proibite” , ad esempio il Palon o il Mugon nella zona del Monte Bondone. La discesa di tredici di giovani, appassionati dello sci, è stata però fermata dagli agenti della polizia locale: tutti sono stati identificati e denunciati alla Procura di Trento per violazione dell’ordinanza sul divieto di fare fuoripista e rischiano una pena da uno a tre anni. In questo fine settimana, con il ritorno del sole, il rischio slavine è classificato con indice 4- forte. I cartelli, in tutte le località alpine e in diverse lingue, avvertono che è istituito il divieto di fuoripista e ovunque sono stati intensificati i controlli.

Intanto a Bormio nella tarda mattinata nella zona della Vallaccia si è staccata una valanga con un fronte di quasi 200 metri. Sul posto si sono portati gli uomini del Soccorso Alpino per verificare se soTeglio valangatto la massa nevosa ci siano delle persone. 

Invece a Montecampione si è staccata una valanga dal Longare e la pista tra i 1.800 e i 2.200 è stata chiusa precauzionalmente. Intanto da stamani è raggiungibile il Gaver , dove dopo 15 giorni è stata riaperta la strada interrotta per le valanghe.

Sempre a Montecampione intervento in corso per i tecnici della Stazione di Breno – V Delegazione Bresciana. Sono impegnati nella zona di Montecampione per il recupero di due ragazzi dispersi, usciti con un gruppo di altre persone per un’escursione con la motoslitta. Sul posto anche l’eliambulanza del 118. Seguiranno eventuali aggiornamenti.


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