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Val di Ledro e Riva del Garda, ecco i primi interventi nella galleria “Agnese”

lunedì, 16 settembre 2013

Val di Ledro – Primi interventi nella galleria ‘Agnese” della Val di Ledro. Le problematiche relative alla galleria “Agnese”, teatro del terribile incidente costato la vita a due motociclisti, sono state al centro di un incontro tra il presidente della Provincia autonoma di Trento ed i sindaci di Riva del Garda, Adalberto Mosaner, e di Ledro, Achille Brigà. Durante l’incontro, al quale hanno partecipato anche l’ingegner Raffaele De Col, il comandante del Corpo permanente dei Vigili del fuoco di Trento Silvio Zanetti, il comandante del Corpo dei vigili del fuoco volontari di Riva del Garda, Graziano Boroni, ed i responsabili del Servizio Gestione strade della Provincia, è stato fatto il punto delle criticità esistenti nella galleria, degli interventi di manutenzione in corso da tempo e dei possibili interventi strutturali che potrebbero interessare il tunnel, in particolare, per quanto riguarda il rifacimento dell’impianto di aerazione. “Le gallerie della rete stradale provinciale – afferma il presidente – sono sicure, l’incidente di sabato non è stato influenzato nella sua dinamica e gravità dalle problematiche emerse relativamente alla dotazione, funzionalità ed efficienza degli impianti antincendio e di smaltimento dei fumi della galleria “Agnese”, problemi per i quali ci si sta muovendo da tempo e che sono in parte vicini ad essere risolti”.

 LE PREOCCUPAZIONI

Al presidente della Provincia – che in mattinata si è sentDSC_0439ito telefonicamente anche con il presidente della Comunità di valle Alto Garda e Ledro – i sindaci Mosaner e Brigà hanno ribadito le preoccupazioni relative alle condizioni di operatività in caso di emergenza all’interno della galleria. Il problema riguarda, in particolare, l’evacuazione dei fumi prodotti da incendio. La galleria, è stato chiarito, è dotata di un impianto di ventilazione adeguato per lo smaltimento degli inquinanti prodotti dai motori, ma non in grado di garantire una veloce evacuazione dei fumi prodotti da un incendio. Sabato scorso si è dovuti intervenire con una ventola mobile, il cosiddetto “ventolino”, in dotazione al Corpo permanente dei Vigili del fuoco di Trento, che in circa mezz’ora è riuscito a liberare la galleria dal fumo, ripristinando condizioni di visibilità e permanenza dentro il tunnel per gli operatori dell’emergenza non dotati di autorespiratore. Lo stesso “ventolino” – questa la prima decisione assunta oggi – verrà ora lasciato stabilmente a Riva del Garda.

MIGLIORI COMUNICAZIONI

Altro problema affrontato nella riunione di oggi è quello, da tempo all’attenzione della Provincia, relativo alle comunicazioni interne alla galleria. A partire dal luglio dello scorso anno (nel maggio 2012 è stata anche effettuata una esercitazione di Protezione civile all’interno della galleria, ipotizzando uno scenario assai simile a quello che si è verificato realmente sabato) sono state fatte diverse prove di comunicazione tra l’interno e l’esterno della galleria “Agnese” e proprio in queste settimane si stavano valutando le diverse opzioni per arrivare a definire il tipo di impianto più opportuno. Entro un mese circa – questa la previsione uscita dalla riunione – si potrà arriverà a dotare la galleria dell’infrastrutturazione necessaria.

SISTEMA ANTINCENDIO

In corso era pure l’intervento per ripristinare anche la piena funzionalità dell’impianto antincendio, del tipo a pressione, che dall’agosto scorso, a causa di una perdita, non garantiva l’arrivo dell’acqua agli idranti di una delle tre sezioni antincendio della galleria stessa. “Stiamo lavorando con i tempi consentiti dalla tecnica – afferma l’ingegner De Col – posto che la galleria è una delle più vecchie realizzate in Trentino e che dunque presenta problematiche che non è pensabile riuscire a risolvere se non con un intervento “pesante”, che richiederebbe il rifacimento dell’intera calotta con il conseguente blocco del collegamento viario tra Riva del Garda e la val di Ledro per alcuni mesi”. Tali problematiche, del tutto specifiche della galleria “Agnese”, non hanno in ogni caso avuto influenza sulla dinamica dell’incidente, la cui ricostruzione e responsabilità sono ora al vaglio delle forze dell’ordine.


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