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Un solo dipendente in regola: chiuso centro di lavoro a Redemello, i carabinieri arrestano la titolare cinese

giovedì, 28 settembre 2017

Remedello – I Carabinieri di Isorella, in collaborazione con i carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Brescia e personale femminile della Polizia Locale di Remedello, fanno emergere una situazione di clandestinità.

carabinieri largeE’ costante e a 360 gradi, l’attività di carabinieri della Stazione di Isorella che con l’attenta osservazione del territorio la raccolta delle informazioni, hanno individuato un capannone, di mille metri quadri, nei quali lavoravano al confezionamento di biancheria intima 15 operai, in condizioni di pieno sfruttamento.

Nel corso dei controlli è emerso infatti che i lavoratori, quasi tutti cinesi, lavoravano ininterrottamente per 18 ore al giorno, percependo retribuzione quotidiana di 20 euro. Per far ciò dovevano necessariamente, per questioni logistiche, economiche e di clandestinità, dormire in piccole unità abitative realizzate all’interno della fabbrica.

Gli accertamenti, iniziati nella tarda serata, si sono protratti fino alla mattinata seguente e hanno consentito l’identificazione di 13 lavoratori in nero, dei quali 9 in condizioni di clandestinità sul territorio nazionale, la chiusura dell’attività con il sequestro del capannone e del materiale confezionato per un valore di circa 2 milioni di euro.

E’ stata pertanto arrestata la titolare 30enne, cinese, abitante in Remedello e sottoposta agli arresti domiciliari, mentre il socio 38enne, anch’egli cinese e abitante in Remedello, non presente al momento dell’intervento dei carabinieri, è stato denunciato in stato di libertà. L’arresto è stato convalidato.

Proseguono gli accertamenti di competenza dell’ufficio tecnico comunale per quanto riguarda gli abusi edilizi posti in essere con la realizzazione delle unità abitative e dell’A.T.S. di Montichiari (Brescia), per accertare violazioni specifiche in materia di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro, essendo emerse gravi criticità di natura logistico/sanitaria per quanto concerne alloggiamento e vitto offerti agli operai. Tutti i clandestini sono stati avviati alla Questura di Brescia per la procedure di rimpatrio. Tre clandestine sono già state accompagnate presso il C.I.E. di Roma.

L’iniziativa della Stazione Carabinieri di Isorella ha attivato la cooperazione di più soggetti specializzati, alcuni dell’Arma, tramite i reparti speciali e nello specifico il Nucleo Ispettorato  Carabinieri alcuni di altre amministrazioni come l’ A.T.S. Questo supporto è requisito sempre più irrinunciabile ed esigenza di alta professionalizzazione, anche nell’ordinaria attività di controllo del territorio e contrasto all’illegalità, mentre la collaborazione con le altre forze di Polizia a carattere nazionale e locale è di fatto ottimizzazione delle risorse in un contesto collaborativo e aperto che si sviluppa nella chiarezza e condivisione degli obiettivi della sicurezza pubblica.


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