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Un indiano e un moldavo arrestati dai carabinieri nel Bresciano

domenica, 25 febbraio 2018

Gambara – Doppia operazione dei carabinieri nel Bresciano: arrestati un indiano e un moldavo.

carabinieri largeI carabinieri di Gambara hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di sequestro di persona e maltrattamenti in famiglia un indiano classe 88 residente in zona, censurato per reati contro la persona.

L’uomo, regolare in Italia, nel 2015 si sposa in India con una ragazza coetanea che lo raggiunge subito dopo in Italia. Ma, fin da subito la vita della donna diviene un inferno, in un Paese straniero senza amici o parenti ed accanto ad un uomo che la vessa con soprusi, minacce e violenze fisiche. Le viene persino impedito di uscire di casa da sola, di fatti il marito la chiude in casa ogni volta che si reca a lavorare.

Alla fine la donna trova la forza di reagire e chiama il numero di pronto intervento 112 e in un italiano stentato chiede aiuto. La pattuglia dei Carabinieri di Gambara si porta sul posto dell’intervento e comunica con la donna dal balcone; non riescono subito ad intuire il motivo della richiesta di aiuto ma verificano che  la donna è rinchiusa in casa; provvedono pertanto a rintracciare  il marito sul luogo di lavoro per avere le chiavi ed accedere nell’appartamento. Non convinti dalle spiegazioni dell’uomo e dall’atteggiamento estremamente remissivo della donna i militari decidono di portare la coppia in Caserma per accertamenti.

Presso la Stazione di Gambara grazie ad un interprete indiano alla professionalità del referente delle fasce deboli, la donna si libera del proprio peso e racconta tutti gli episodi subiti. Immediatamente grazie ai servizi sociali  comunali ed al centro antiviolenza di Brescia, viene portata in una casa protetta. Per l’uomo invece si sono aperte le porte del carcere per la commissione del reato di sequestro di persona e maltrattamenti in famiglia. Ieri il GIP del Tribunale di Brescia ha convalidato l’arresto applicandogli la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare ed il divieto di avvicinamento al coniuge.

Controllato durante un intervento, fornisce false generalità

Nella serata di ieri i militari sono intervenuti in uno scantinato perché era in corso una lite tra due uomini e una donna di origini est-europee. Sedata la lite, i militari hanno proceduto al regolare controllo dei soggetti interessati e uno di questi, sprovvisto di documenti, veniva accompagnato in caserma per gli accertamenti di rito. Dopo un iniziale rifiuto, il moldavo ha fornito delle false generalità e alla sua identificazione si riusciva a pervenire soltanto mediante l’esame delle impronte digitali.

Il motivo della sua reticenza si è dimostrato subito chiaro: sul suo conto è risultato pendente un ordine per la carcerazione emesso dalla Procura di Brescia. Tratto in arresto ed espletate le formalità di rito, il soggetto è stato tradotto in carcere dove dovrà espiare la pena della reclusione di un anno e un mese per una rapina commessa a Travagliato.


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