QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad

Ad
Ad


Un arresto per droga da parte dei carabinieri nel Bresciano, a Sirmione evitato un suicidio

venerdì, 19 gennaio 2018

Gardone – Nella serata di ieri, nei comuni di Gardone e Polaveno, è stato organizzato dalla Compagnia Carabinieri di Gardone Val Trompia, un servizio coordinato al fine di contrastare i reati predatori, con particolare attenzione ai furti in abitazione.

carabinieriMolti i mezzi e gli uomini impiegati dal capitano Fabio Iapichino, che hanno effettuato numerosi posti di controllo e pattuglie nelle zone residenziali, che hanno permesso di controllare settanta veicoli e cento persone. Nel corso di questi controlli è stato arrestato dalla Stazione di Gardone un ragazzo italiano, classe ’91 per detenzione ai fini di spaccio di 5 grammi di cocaina, 5 dosi già confezionate della stessa sostanza pronte per essere vendute, 4 grammi di marjuana e una dose di hashish. Il giovane fin dal momento del controllo aveva manifestato un palese nervosismo che non passava inosservato ai militari i quali, a seguito di perquisizione, rinvenivano lo stupefacente.

Il 26enne è stato tratto in arresto, convalidato dal Giudice che ha disposto l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria in attesa del giudizio.

SIRMIONE, TENTA IL SUICIDIO: SALVATO APPENA IN TEMPO DAI CARABINIERI

Insospettiti dalla prolungata assenza del congiunto, un cinquantenne di Bollate, e dalla sua totale mancanza di risposta alle chiamate e ai messaggi telefonici, i parenti hanno chiamato i Carabinieri del paese di residenza.

Le ricerche si sono poi trasferite a Sirmione dove la famiglia possiede un appartamento per le vacanze e dove, i Carabinieri del locale Comando Stazione, hanno riscontrato, presso i varchi comunali, la registrazione della targa dell’autovettura dell’uomo.

L’appartamento però, essendo in un contesto di residence – sei blocchi da 50 unità ciascuno – e, perlopiù, al momento, tutti disabitati, era di difficile individuazione. Inoltre sui citofoni si leggevano solo degli anonimi numeri.

Questo non è bastato tuttavia a scoraggiare i militari che direttisi verso i contatori della luce hanno ottenuto qualche elemento in più, localizzando un più ristretto numero di unità abitative, e individuando un appartamento che poteva essere quello giusto ma dal quale non giungeva alcun rumore né alcuna risposta.

Avuta la conferma dell’esatto appartamento dai dettagli forniti dai proprietari telefonicamente, i carabinieri non hanno esitato ad irrompere all’interno: nel soggiorno c’era un uomo steso in terra, rantolante. Tutto intorno confezioni vuote di psicofarmaci antidepressivi.

Fortunatamente, giunti appena in tempo, i militari sono riusciti a prestare i primi vitali soccorsi per mantenere in vita l’uomo fino all’arrivo dell’ambulanza. Presso l’ospedale di Desenzano infine il cinquantenne è stato definitivamente stabilizzato e rianimato.

Un momento di minor serenità economica ed affettiva sono i motivi che lo avevano spinto all’insano gesto. Tutto si è risolto, ma tutti sono stati indispensabili: l’attenzione dei familiari in un difficile momento, la rapidità e professionalità delle ricerche dei Carabinieri, condotte personalmente e sul posto dal comandante Luogotenente Tobia Gregorini e l’efficienza dell’apparato sanitario.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136