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Tribunale del riesame scarcera aspirante jihadista e reclutatore pro Isis arrestato nel Bresciano. Lega Nord: “Così si fa il gioco dei terroristi”

martedì, 28 aprile 2015

Brescia – ” Con questa sentenza, che ricorda quella del ragazzo valsabbino scarcerato per insufficienza di prove e poi finito a combattere in Siria, si delegittima il lavoro di inquirenti, magistrati e forze di polizia che hanno speso mesi in indagini difficili e complicate, e non si fa altro che fare il gioco delle organizzazioni estremiste.” Così Fabio Rolfi, vice capogruppo del Carroccio in Regione commentando la notizia della scarcerazione dell’aspirante jihadista arrestato a Brescia.Polizia di Sondrio

“Occorre remare tutti nella stessa direzione – prosegue Rolfi – facendo prevalere un principio di precauzione e prevenzione. Servono norme speciali per moschee e luoghi di culto islamici, come la legge varata dal Consiglio regionale lombardo, che introduce regole e procedure speciali per le moschee fra le quali l’obbligo di predicare nella lingua nazionale. È necessaria inoltre una linea di condotta univoca a livello giurisdizionale, per sradicare con fermezza l’estremismo islamico.”

“La speranza è che fra qualche mese questo soggetto tornato in libertà non si renda responsabile di azioni pericolose per l’incolumità dei cittadini. Se così fosse – chiosa Fabio Rolfi – ancora una volta il nostro garantismo spinto all’eccesso (che spesso vale solo per gli immigrati) diverrebbe la causa principale di tragedie certamente evitabili.”


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