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Trento: Polizia cattura tunisino dopo denuncia di violenza domestica su una donna

venerdì, 6 ottobre 2017

Trento – Personale appartenente alla Sezione di Polizia Giudiziaria istituita presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trento in collaborazione con personale della Divisione Anticrimine della Questura di Trento ha dato corso alla cattura del cittadino tunisino S.M.A., presente sul territorio nazionale ma di fatto senza fissa dimora, nell’ambito dell’esecuzione delegata del provvedimento di fermo datato 3 ottobre a firma del Pubblico Ministero titolare delle indagini, Davide Ognibene.

L’uomo, indagato dei reati di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e stalking, è stato intercettato presso una fabbrica abbandonata nel sobborgo di Gardolo, e, dopo una breve fuga a piedi, ha cercato rifugio nascondendosi all’interno del residence “Al Parco” dove è stato raggiunto e bloccato.

Il provvedimento nasce a seguito della denuncia sporta dalla vittima da cui emerge l’indole maltrattane e violenta dello stesso, condotta reiterata per mesi, nell’ambito della loro relazione dalla quale, meno di un anno fa, è nata una bambina.

La crudeltà con cui l’uomo ha agito nei confronti della vittima ha fatto si che, nonostante le pressioni dei familiari e della rete di amicizie in comune,  ancora visibilmente tumefatta in viso dall’ultimo episodio di violenza patito, spezzasse il muro eretto dalla paura e denunciasse i fatti proprio perché si era resa conto che spirale di violenza andava man mano intensificandosi mettendo a repentaglio  la vita della figlioletta e la propria.

All’uomo è stato notificato anche il provvedimento di ammonimento del questore per violenza domestica nei confronti della donna.

DOMENICA RADUNO ANPS
L’ANPS – Associazione Nazionale della Polizia di Stato
– conta nella Provincia di Trento circa trecento iscritti tra cui anche alcuni in attività di servizio. In questi anni la Sezione si è soprattutto impegnata e prodigata per consolidare sempre più il rapporto tra il personale in congedo ed in servizio.  In particolare sono state seguite le persone più bisognose ed in particolare, Gabriele De Mitri, Agente della Polizia di Stato in coma vegetativo da oltre venti anni.

Nei prossimi giorni e precisamente domenica 15 ottobre, a Riva del Garda i Soci dell’ANPS di Trento si troveranno con i colleghi delle altre Sezioni del Lago di Garda (Brescia, Mantova, Peschiera e Verona) e con le Sezioni  di Moena, Bolzano e Como, per ricordare il 50° anniversario del gravissimo attentato terroristico alla Stazione Ferroviaria di Trento, avvenuto il 30 settembre 1967, nel quale persero la vita il Brigadiere Filippo Foti e la Guardia Edoardo Martini del Corpo delle Guardie di P.S., che con il loro eroico sacrificio salvarono centinaia di passeggeri e cittadini.

 

Durante l’incontro verrà ricordato, anche, il Maresciallo Francesco MASSARELLI, cui è dedicata la Sezione di Trento, nel  40° anniversario della sua scomparsa avvenuta il 27 settembre 1977. In quella giornata, il valoroso sottufficiale postosi volontariamente al comando di una Squadra Volante, affrontava quattro malviventi che, facendosi scudo di ostaggi, si stavano allontanando da un istituto di credito, dopo aver effettuato una rapina  nel centro storico  di Trento.

Nell’affrontare i rapinatori, Massarelli rinunciava deliberatamente ad aprire il fuoco per evitare di esporre a rischio gli ostaggi e numerosi altri cittadini in transito; pertanto intimava ai malviventi di lasciare liberi gli ostaggi e di arrendersi, ma invano. Il nobile gesto gli risultava fatale, tant’è che  veniva colpito a morte dai rapinatori.

 

Nella mattinata di domenica 15 ottobre alle ore 9.30 dopo una breve sfilata di tutti i partecipanti, sarà deposta una corona di alloro al Monumento ai Caduti e subito dopo sarà celebrata una Santa Messa presso la Chiesa Arcipretale di Santa Maria Assunta in Riva. Nella circostanza il pensiero e la preghiera saranno dedicati a tutti i caduti della Polizia di Stato e delle Vittime del Dovere. Hanno assicurato la loro presenza Autorità Civili e politiche, nonché tutti i familiari delle Vittime del dovere di cui sopra.


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