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Trento, nel weekend raffica di arresti dei carabinieri

lunedì, 5 marzo 2018

Trento – Fine settimana di lavoro per i carabinieri di Trento che hanno svolto l’attività di prevenzione dei crimini. Oltre agli impegni derivanti dalle elezioni politiche, i carabinieri della Compagnia di Trento hanno garantito l’attività di prevenzione e repressione dei crimini nel capoluogo trentino, arrestando complessivamente tre persone e denunciandone una.carabinieri

L’ATTIVITA’ - Nella serata di sabato i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno tratto in arresto E.B., 54enne, marocchino che, dopo aver arrecato confusione e disturbo all’interno del dormitorio “Papa Francesco”, in via Santa Croce, all’arrivo dei militari, intervenuti su richiesta dei cittadini, si è dapprima rifiutato categoricamente di fornire le proprie generalità, impedendo la relativa identificazione, e successivamente ha posto una attiva e decisa resistenza alle operazioni dei militari, intenzionati a concludere le operazioni di identificazione presso la caserma di via Barbacovi a Trento. Per tali motivi è stato tratto in arresto per il reato di resistenza a pubblico Ufficiale e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria di Trento.

Analoga sorte è toccata a K.T., 24enne ucraino, noto all’Arma ed allo stato ristretto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari. Nel primo pomeriggio di domenica è stato sorpreso dai militari della Compagnia di Trento, impegnati nell’ordinaria attività di perlustrazione, all’esterno della propria abitazione ed in violazione del provvedimento detentivo emesso dall’autorità giudiziaria di Trento. Per tali motivi è stato tratto in arresto per il reato di evasione e risottoposto a disposizione della Procura della Repubblica del capoluogo.

Nella serata di ieri sera i carabinieri di Trento sono intervenuti nella parte settentrionale del capoluogo, e segnatamente presso il Parco Canova, ove, al termine degli accertamenti, è stato tratto in arresto A.M., 33enne marocchino, ritenuto responsabile di essersi appropriato di una bicicletta, nonché della colluttazione intrapresa con la vittima del reato, allorquando è stato scoperto e raggiunto da quest’ultimo. Al fine di assicurarsi l’impunità per il reato commesso, il reo ha difatti opposto una resistenza attiva nei confronti della vittima che, dopo essersi resa conto del reato subito, si era posta alla ricerca del bene nelle zone limitrofe al luogo evento del reato, ritrovandola poco dopo nel citato parco cittadino in possesso del reo. L’intervento dei Carabinieri ha permesso così di interrompere l’azione delittuosa e di trarre in arresto per il reato di rapina il 33enne marocchino.

Non da ultimo è l’attività di contrasto condotta nelle prime fasi dell’evento avvenuto sabato sera nella centrale piazza Santa Maria Maggiore, ove i carabinieri di Trento, prontamente intervenuti, hanno bloccato ed identificato una persona in fuga, sulla cui partecipazione all’evento allo stato sussistono indagini. Il soggetto è stato comunque fermato, identificato e deferito in stato di libertà perché ha fornito false generalità ai militari, i quali sono risaliti alla compiuta identificazione solo attraverso gli approfonditi accertamenti presso la Caserma di via Barbacovi, ed in quanto ha opposto una forte e decisa resistenza agli operanti in tutte le fasi dell’operazione, non arrecando peraltro lesioni ai militari. Sull’evento indagini sono in corso a cura dei carabinieri di Trento.


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