QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Trento, minacce dagli anarchici: il PATT esprime solidarietà al capogruppo Alberto Pattini

lunedì, 4 gennaio 2016

Trento – Solidarietà del PATT (Partito Autonomista Trentino Tirolese) ad Alberto Pattini, preso di mira da alcuni gruppi anarchici. Il PATT esprime solidarietà ad Alberto Pattini, capogruppo degli autonomisti in Consiglio comunale a Trento, bersaglio delle minacce nei giorni scorsi da parte degli anarchici. Non è più tollerabile, infatti, continuare ad assistere alle azioni di questo gruppo di sedicenti anarchici che, in nome di non si sa quali rivendicazioni, si arrogano il diritto di occupare abusivamente abitazioni ed edifici pubblici. Ma è ancora più deprecabile che queste persone arrivino perfino a minacciare pesantemente gli esponenti politici che, per il bene della loro città, denunciano queste azioni illegali e chiedono l’intervento delle forze dell’ordine.

pattini denunciaNella nota si legge: “Come Partito Autonomista siamo tutti a fianco di Alberto Pattini in questa sua battaglia di legalità e chiediamo a gran voce che venga posta fine una volta per tutte alle occupazioni abusive da parte di persone tutt’altro che bisognose.

Il diritto alla casa non c’entra nulla con queste azioni che, vogliamo ribadirlo in maniera chiara, sono totalmente illegali. Lo stesso vale anche per le manifestazioni che sempre i gruppi anarchici organizzano negli stabili occupati, disinteressandosi di ogni minima norma riguardante la sicurezza, l’organizzazione di eventi, l’inquinamento acustico, la somministrazione di alimenti, ecc che tutti gli altri cittadini ed esercenti, invece, sono costretti a rispettare”.

“La libertà del singolo – concludono al PATT – finisce dove comincia quella degli altri. Viviamo in una terra autonoma che da sempre riesce a darsi regole di convivenza civile in grado di far progredire la società senza prevaricare nessuno. Proprio per questo non possiamo più accettare i comportamenti di questi anarchici e chiediamo, immediatamente, che la questura si attivi per ripristinare la legalità, sperando che si ponga definitivamente fine alle occupazioni e alle minacce: il confronto si fa all’interno delle Istituzioni, non calpestando la legge”.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136