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Trento, malaria: la morte di Sofia forse per un errore sanitario

sabato, 4 novembre 2017

Trento – Sofia Zago sarebbe morta per un errore sanitario, non per un’infezione da zanzara. La bambina di 4 anni era stata ricoverata lo scorso agosto all’ospedale Santa Chiara di Trento e deceduta qualche giorno dopo a Brescia. Dalle indagini sarebbe stato un errore, nel passaggio di sangue nella fase dei prelievi. A rivelarlo è il Corriere della Sera, che fornisce alcune anticipazioni sull’indagine condotta dalla Procura della Repubblica di Trento. I consulenti della Procura di Trento hanno chiesto una proroga per la consegna delle relazioni sul caso di Sofia. L’inchiesta è per omicidio colposo e punta ad accertare le cause del decesso della piccola, avvenuto agli Spedali civili di Brescia, dopo ricoveri a Portogruaro (Venezia) e Trento.

Ministro Lorenzin 01

La malaria che ha colpito la bambina sarebbe dello stesso ceppo di quella delle due bambine del Burkina Faso, che erano state ricoverate nel reparto di pediatria nello stesso periodo. Si apre ora la fase di accertamento. L’ipotesi di reato, nelle battute iniziali, era omicidio colposo contro ignoti.

“Possiamo escludere assolutamente che la malaria sia stata presa in un contesto esterno all’ospedale di Trento”, così il ministro della Salute Beatrice Lorenzin (al centro nella foto durante una visita a Trento) sulla morte di Sofia, la bambina di 4 anni deceduta per malaria il 4 settembre.

“Questo – ha proseguito Lorenzin – mi sembra un conforto perché vuol dire che non abbiamo ceppi di zanzare vettori di malaria. Da un certo punto di vista siamo tutti più sicuri”. L’ipotesi che prende corpo è che a causare l’infezione sia stato il tragico errore di un sanitario, una procedura medica sbagliata, compiuta durante il prelievo, ha fatto sì che il sangue di una delle due bimbe contaminasse quello di Sofia.


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