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Trento, malaria: dopo l’autopsia la Procura ha concesso il nullaosta alla sepoltura di Sofia

giovedì, 7 settembre 2017

Trento – Eseguita l’autopsia sulla piccola Sofia, morta di malaria a 4 anni lunedì scorso. Secondo i primi risultati sono state le complicanze cerebrali dovute alla malaria a uccidere la piccola, per una relazione completa sull’intervento autoptico, però, ci sarà ancora da aspettare almeno 60 giorni. La Procura di Trento, città d’origine della famiglia della bimba deceduta, ha intanto dato il nulla osta per la sepoltura.

polo giudiziario trento

All’ospedale Santa Chiara di Trento sono al lavoro gli ispettori del ministero e dell’Iss, dove hanno raccolto elementi nel reparto di pediatria e nel laboratorio di microbiologia. Il direttore generale dell’azienda ospedaliera ha preso posizione sottolineando: “In microbiologia – ha detto Paolo Bordon, direttore generale dell’Azienda provinciale dei servizi sanitari del Trentino – ci sono i campioni di sangue sia della bambina che degli altri pazienti che hanno avuto la malaria”.

I Nas hanno sentito la famiglia del Burkina Faso, di cui quattro componenti erano all’ospedale di Trento con malaria nel periodo di ricovero della bambina morta, così hanno ricostruito le tappe della vicenda da Bibione all’ospedale di Portogruaro per arrivare a Trento e a Brescia, dove è morta lo scorso 4 settembre. L’inchiesta è solo all’inizio e nelle prossime settimane potrebbero emergere altri elementi.


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