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Trento, individuati e denunciati i borseggiatori sugli autobus cittadini. Fatale l’ultimo colpo

sabato, 12 novembre 2016

Trento – La Squadra Mobile di Trento individua e denuncia gli autori di un borseggio sull’autobus cittadino. Gli investigatori sono riusciti ad incastrare i responsabili di un furto del bancomat ai danni di una signora di 71 anni, derubata del portafoglio, alcuni mesi or sono, mentre viaggiava sull’autobus verso casa.

Polizia di Stato 10

Gli autori sono M.A., 58 anni, di Avola, e B.V. E., 76 anni,  cileno, i due uomini riconosciuti tramite le immagini prelevate dalle telecamere cittadine ed individuati dalla Mobile in una struttura alberghiera della città, sono esperti borseggiatori ai danni delle persone anziane e risultano essere già stati segnalati dalla polizia in varie città italiane.

I due che “lavorano” sempre in coppia sfruttano la loro età per apparire insospettabili, hanno utilizzato, anche a Trento, lo stesso schema ,infatti: la persona più anziana ha distratto la vittima, ed il secondo che fungeva anche da “palo” ha prelevato, dalla borsa della ignara signora, il portafoglio. Il caso ha poi voluto che i malfattori riuscissero a recuperare anche il codice del bancomat ed a prelevare da diversi sportelli la somma complessiva di 1.500 euro.
Non hanno però fatto i conti con la memoria della signora la quale, anche a distanza di mesi, quando ha visto la foto di uno dei due lo ha riconosciuto senza ombra di dubbio come colui che era seduto accanto a lei quel pomeriggio sull’autobus 8. Grazie a quest’ultimo elemento gli investigatori della Squadra Mobile hanno chiuso così il cerchio intorno ai due denunciati per furto in concorso e indebito utilizzo della carta di credito.

In considerazione di questo evento il capo della Squadra Mobile, vice questore aggiunto Salvatore Ascione ricorda l’importanza di conservare i codici del bancomat in luoghi diversi dal portafoglio, proprio per evitare indebiti prelievi da parte di malintenzionati e con l’occasione che prosegue senza sosta l’impegno della Polizia di Stato contro il fenomeno delle truffe agli anziani attraverso la campagna “Non siete soli #chiamatecisempre”.

L’obiettivo è quello di sensibilizzare i cittadini ad essere cauti quando alla porta si presenta uno sconosciuto. Il messaggio che viene lanciato è semplice e preciso: abbiate maggiore prudenza e chiamate la Polizia.

Sono purtroppo tanti gli episodi in cui i cittadini “over 65” vengono avvicinati e raggirati. I casi registrati, infatti, a livello nazionale, mostrano un aumento del 19% nel primo semestre del 2016 rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente.

Questo anche grazie alle campagne di sensibilizzazione portate avanti dalla Polizia che hanno prodotto due effetti positivi: il primo che gli anziani adesso sono sempre più informati riguardo ai raggiri di cui possono rimanere vittime e, sempre più spesso, riescono loro stessi a sventare le truffe; il secondo consiste in un’accresciuta consapevolezza del fenomeno da parte dei cittadini che adesso hanno una maggiore capacità di reazione e denunciano questi reati, riducendo il sommerso e rendendo possibili le azioni repressive.


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