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Trento, i profughi protestano per i ritardi nel riconoscimento. Zeni: “Legittima richiesta”

giovedì, 12 maggio 2016

Trento – In mattinata 150 richiedenti asilo hanno avviato una protesta camminando prima per le vie del centro, per raggiungere poi la questura di Trento. La manifestazione aveva lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica per i tempi di lavorazione delle pratiche per il riconoscimento della richiesta d’asilo, ritenuti, dai richiedenti, troppo lunghi. Giunti in questura una delegazione è stata ricevuta dal funzionario dell’Ufficio Immigrazione che ha raccolto le preoccupazioni dei richiedenti asilo, ai quali è stata data, per quanto di competenza della Questura, massima rassicurazione per un ulteriore accelerazione delle procedure.

La problematica era comunque già all’attenzione del Questore, che, pur trovandosi attualmente a Roma, ha seguito personalmente l’intera vicenda ed ha disposto che il previsto incremento dell’Ufficio Immigrazione avesse corso già da lunedì prossimo 16 maggio, con l’aggiunta di due unità operative.

LE REAZIONI

Sulla vicenda non si sono fatto attendere. L’assessore provinciale Luca Zeni ha sottolineato: “Così come siamo stati fermi nel condannare la manifestazione di qualche settimana fa a Trento Nord, per le modalità ed i motivi per cui si era svolta, così ora non possiamo non riconoscere che la manifestazione dei richiedenti asilo politico svoltasi stamani a Trento è stata, a quanto ci risulta, pacifica. Riteniamo legittima la richiesta di accelerare i tempi dell’esame delle richieste avanzate dai profughi in ordine al rilascio dei permessi di soggiorno, che consentirebbe loro anche di cercare un lavoro, in attesa del riconoscimento o meno dello status di rifugiato. Per quanto è in suo potere, la Provincia autonoma cercherà di dare il proprio contributo, lavorando di concerto con le autorità competenti”. Così l’assessore Luca Zeni commenta la manifestazione che questa mattina ha visto un centinaio di richiedenti asilo, ospiti della residenza Fersina di via al Desert, protestare pacificamente per le vie del centro storico di Trento, arrivando fino alla sede della Questura in corso 3 Novembre.profughi Trento - protesta

“I profughi – chiarisce Zeni – protestano per la lunghezza dei tempi necessari al rilascio dei permessi di soggiorno. Una problematica che conosciamo, che abbiamo già evidenziato e sulla quale stiamo ragionando con Questura e Commissariato del Governo, con cui proprio l’altro ieri abbiamo fatto un incontro. L’intero iter di valutazione delle richieste di asilo dovrebbe essere molto più veloce. Come Provincia, abbiamo dato la disponibilità ad impegnarci per sollecitare un accorciamento dei tempi burocratici e siamo pronti a farci carico di inviare una precisa richiesta in tal senso al Ministro Alfano. Il Trentino è terra accoglienza – aggiunge l’assessore Luca Zeni – all’interno di un quadro che esige grande responsabilità e rispetto da parte di coloro che ricevono accoglienza dentro il programma per i richiedenti asilo”.


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