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Trento, dopo le intimidazioni a Cgil e al segretario Ianeselli, solidarietà da Rossi e città

venerdì, 7 aprile 2017

Trento – Manifesti e volantini contro la Cgil del Trentino e il suo segretario generale Franco Ianeselli. Nella notte sono comparsi manifesti e striscioni con affermazioni gravi, un atto che fa seguito alla presa di posizione del segretario che nei giorni scorsi ha stigmatizzato la scelta di invadere il consiglio provinciale da parte del sindacato di base multicategoriale per la vicenda Whirlpool. Cgil Trentino 0

Un atto e un’intimidazione che ha lasciato il segno e da tutte le forze politiche è stato stigmatizzato. Sulle accuse specifiche che vengono rivolte alla Cgil del Trentino e al segretario sulla gestione della vertenza Whirlpool va anche detto che è grazie al confronto, anche difficile, tra la multinazionale e i sindacati, Cgil in prima fila, che è stato contrattato un piano sociale del tutto straordinario: grazie ai 25 milioni i lavoratori hanno ottenuto l’integrazione al 100 per cento dello stipendio per tutta la durata della disoccupazione, ulteriori incentivi economici all’esodo e un piano di formazione ad hoc per la riqualificazione, in accordo con la Provincia e Agenzia del Lavoro.
“Non abbiamo nessuna difficoltà nel dire che quella della Whirlpool è stata una vicenda difficile – ammette Ianeselli, – ma purtroppo non è l’unica. Rivendichiamo il dovere di rappresentare e tutelare tutti i disoccupati”. “La Cgil del Trentino – aggiunge – non cambia posizione né viene meno al proprio impegno nei confronti di tutti i lavoratori e tutti i disoccupati. Non sarà questo ad intimidirci”. Sull’atto intimidatorio contro la Cgil è arrivata la solidarietà delle forze politiche sociali ed economiche.

“Condanniamo con fermezza questo vile atto intimidatorio nei confronti della Cgil e del segretario Franco Ianeselli, a cui va la solidarietà della Giunta provinciale, e rilanciamo il nostro impegno per cercare, tutti insieme, al di là delle diverse posizioni politiche, di svelenire il clima che si respira nel Paese e purtroppo anche in Trentino, fomentato da chi vuole solo spargere benzina sul fuoco”, così, il presidente della Provincia autonoma di Trento, commenta il blitz notturno nei confronti del sindacato trentino, contro il quale sono stati affissi manifesti e volantini ingiuriosi.

“Diciamo no alle provocazioni e alle violenze, anche verbali e a chi lavora, cinicamente, solo per surriscaldare gli animi – conclude Rossi – e riaffermiamo che l’unica strada per risolvere pacificamente le tensioni, che inevitabilmente si creano in una società aperta e dinamica, è quella del dialogo e del confronto democratico”.


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