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Trento, arrestato dalla Squadra Volante 26enne tunisino per danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale

lunedì, 18 luglio 2016

Trento – La Polizia di Stato ha arrestato di un cittadino straniero per resistenza e violenza a pubblico ufficiale.  Nell’ambito del rafforzamento dei dispositivi del controllo del territorio predisposti dal questore, Massimo D’Ambrosio, nella notte del 18 luglio personale della Squadra Volante, procedeva all’arresto di un cittadino tunisino di 26 anni, residente a Trento, che si è reso responsabile dei reati di resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale, lesioni personali e danneggiamento aggravato.polizia Trento 1

In particolare, gli agenti che erano intervenuti per sedare una violenta lite tra il soggetto ed un suo parente connazionale, venivano aggrediti dal giovane tunisino che colpiva con un pugno al volto uno degli agenti e, nel tentativo di divincolarsi, provocava delle lesioni in danno di un altro agente, intervenuto per contenerne l’atteggiamento particolarmente violento.

Anche in questa circostanza, solo grazie alla professionalità e preparazione del personale operante, si riusciva ad immobilizzare lo straniero e farlo salire sull’autovettura di servizio per il trasporto presso questi uffici. Durante il tragitto, il giovane tunisino, sferrava dei forti colpi contro il finestrino dell’autovettura di servizio, riuscendo a danneggiare il finestrino della portiera posteriore. Durante tale circostanza, mentre cercavano di porre fine all’ennesima azione violenta, posta in essere dallo straniero, gli agenti venivano nuovamente colpiti con dei calci prima di riuscire a riportarlo alla calma.

Nelle varie fasi dell’intervento, i due operatori sono stati lievemente feriti riportando lesioni giudicate guaribili rispettivamente in 4 e 6 giorni salvo complicazioni. Il giovane tunisino, processato in data odierna con rito direttissimo, è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari in attesa di giudizio definitivo.

Lo stesso ha ammesso le proprie responsabilità ed ha dichiarato la propria disponibilità per il risarcimento del danno. Il Questore ha disposto che l’attività di controllo, che sta dando i suoi frutti, anche incrinando nei controllati qualsivoglia presunzione di impunità, continui con il concorso di personale dei Reparti Prevenzione Crimine.


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