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Trento, arrestati dai carabinieri due ladri di scarpe

giovedì, 14 settembre 2017

Trento – I carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Trento arrestano due ladri di scarpe: un tunisino e un algerino complici del furto aggravato hanno opposto resistenza ai carabinieri.

CARABINIERI LARGE

I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Trento hanno posto in essere ieri sera un’attività che ha portato all’individuazione di due ladri degna di nota, sia per la velocità con cui hanno fermato i rei che per la professionalità con la quale sono riusciti a neutralizzarne le reazioni aggressive.

LA CRONACA -  Ieri sera, circa attorno all’orario di chiusura del negozio “Scarpe e Scarpe” di Trento nord, due magrebini si sono impossessati di alcune scarpe ginniche griffate ed un borsello di marca (valore sui 500 euro), riuscendo a fuggire da un primo inseguimento a piedi posto in essere dai dipendenti del negozio nelle vie adiacenti all’emporio.

L’immediata attivazione del numero unico di emergenza 112 ha consentito di dare il via alla ricerca dei responsabili. L’occhio vigile delle pattuglie del Nucleo Radiomobile di Trento, in servizio costantemente 24 ore su 24, ha consentito ai militari operanti di localizzare due giovani che rispondevano alle descrizioni raccolte sul luogo del furto. Avvicinati e perquisiti i due uomini, classe ’95, hanno dato in escandescenze, opponendo una strenua resistenza, costata alcuni giorni di convalescenza ai militari intervenuti. L’operazione è stata seguita dal sostituto procuratore Maria Colpani.

Condotti al comando di via Barbacovi, i due sono stati tranquillizzati e arrestati con l’accusa di furto aggravato in concorso e resistenza e violenza a pubblico ufficiale, trascorrendo la notte in camera di sicurezza. Stamani il rito per direttissima ha sancito la convalida dell’arresto e la condanna ad 8 mesi (pena sospesa) con la misura dell’obbligo quotidiano di presentazione e firma in caserma. La dottoressa Colpani, PM di turno, ha seguito tutte le fasi della vicenda.


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