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Trentino, operazione ‘Black Energy’ della Guardia di Finanza: accuse di reati fiscali, riciclaggio e usura

martedì, 30 dicembre 2014

Bolzano – Le Fiamme Gialle di Bolzano, nell’ambito dell’operazione “Black Energy”, hanno eseguito 5 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal GIP del Tribunale di Bolzano per associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati fiscali, riciclaggio e usura.Guardia di Finanza Bolzano

Le indagini, svolte dal locale Nucleo di polizia tributaria, sono iniziate oltre un anno fa partendo dall’esame di decine di conti correnti bancari a seguito dell’approfondimento di svariate segnalazioni per operazioni sospette pervenute dalla Banca d’Italia, permettendo ai finanzieri di individuare una associazione dedita all’emissione di false fatturazioni per consulenze nel settore dell’energia riconducibili ad alcuni nullatenenti residenti in città.

Successivamente, nell’aprile di quest’anno, l’attività investigativa è proseguita sotto la direzione della Procura della Repubblica di Bolzano e, grazie all’utilizzo di intercettazioni telefoniche, pedinamenti e appostamenti, ha permesso ai militari di ricostruire il reticolo criminale che faceva capo a un 49enne, Responsabile della Funzione “Clienti territoriali” della Edison Energia Spa, individuando, per ciascuno degli associati, il ruolo e le funzioni.

In sostanza, tramite l’utilizzo di vere e proprie cartiere intestate a nullatenenti riconducibili a Dolzan, venivano create consistenti provviste in denaro grazie all’emissione di fatture per consulenze energetiche, in realtà mai eseguite, nei confronti di società quali Edison Energia Spa ed Eneco Energia Spa, dal 2011 incorporata nella stessa Edison.

Tali ditte individuali, inoltre, non dichiaravano alcun reddito omettendo la presentazione delle prescritte dichiarazioni dei redditi, malgrado gli ingenti importi incassati, oltre a non versare imposte all’Erario. Tra i soggetti che hanno prestato il proprio nome a tali imprese fantasma sono stati tratti in arresto due 67enni, ed entrambi da anni senza occupazione. Uno di essi, oltre ad avere precedenti per gioco d’azzardo, è gravato da cartelle esattoriali emesse da Equitalia negli anni per oltre 1,2 milioni di euro, mentre per l’altro sono pendenti analoghi debiti con lo Stato per quasi 70.000 euro. Oltre ad essi, si poteva contare nel proprio portafogli di ditte individuali create ad hoc, anche quelle riconducibili a tre persone, tutti senza alcuna specifica esperienza nel settore.

Una volta incassati i pagamenti delle fatture per operazioni inesistenti sui conti correnti, i titolari provvedevano alla consegna della relativa provvista in contanti, assegni o bonifici, a un 57enne assicuratore bolzanino, anch’esso tratto in arresto dalle Fiamme Gialle, che provvedeva a ripulirla facendola transitare sui propri rapporti bancari ed a consegnarla in contanti a Dolzan, che poteva così contare su ingenti somme di denaro in contanti già riciclate.

Oltre al ruolo di riciclatore ricoperto all’interno dell’organizzazione, a carico di Trenti sono stati anche ricostruiti episodi di usura ed abusivismo finanziario a danno di un imprenditore veneto.

Le indagini, inoltre, hanno evidenziato nel meccanismo delittuoso individuato anche la compiacenza dei Responsabili di alcuni Consorzi energetici siti nel nord Italia, che proprio con Dolzan stipulavano accordi quadro per la fornitura di energia elettrica per i propri associati.

Uno di essi, è stato tra i destinatari del provvedimento cautelare, in quanto risultato amministratore di fatto di una cartiera che, attraverso la creazione di fittizi crediti Iva, era riuscito a frodare oltre 2,6 milioni di euro all’Erario.

Unitamente ai provvedimenti cautelari di natura personale, le Fiamme Gialle di Bolzano hanno aggredito i patrimoni degli indagati a vario titolo, con sequestri disposti dal GIP del Tribunale di Bolzano per un ammontare complessivo pari ad oltre 3,7 milioni di euro.

Pertanto, sono stati bloccati conti correnti personali, quote di società, beni immobili, autovetture e beni di lusso sino a concorrenza di tali importi.


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