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Trentino in lutto per la scomparsa di Renzo Anderle

sabato, 23 settembre 2017

Pergine – “Un uomo che ha speso la propria vita al servizio della comunità, impegnandosi con grande senso di responsabilità e mettendo sempre al centro del suo operato le istituzioni e il dialogo. La sua passione civile, unita ad una grande competenza, ha lasciato, indubbiamente, una traccia nella comunità trentina”. Così il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi ricorda la figura di Renzo Anderle, scomparso ieri all’età di 70 anni. Anderle è stato sindaco di Pergine, presidente del Consorzio di Comuni Trentini e consigliere provinciale nella legislatura 2008-2013.

Gianmoena: “La scomparsa di Renzo Anderle ci rattrista”

renzo anderle“Con la scomparsa di Renzo Anderle il Trentino perde uno degli uomini che hanno contribuito maggiormente a far crescere il ruolo del Consorzio dei Comuni Trentini e la voce degli Enti locali. Una voce che è diventata importante nelle relazioni istituzionali in un confronto sempre più paritario, all’insegna delle istanze dei cittadini, mettendo al centro il servizio alla comunità”. Sono le parole di commento di Paride Gianmoena, presidente dei Comuni Trentini, alla morte di Renzo Anderle, deceduto ieri sera all’età di 70 anni. Parole che, in queste ore, significano anche profonda vicinanza alla famiglia.

Renzo Anderle era stato presidente del Consorzio dei Comuni dal 2004 al 2008, un incarico che aveva svolto con dedizione e grande capacità, prima di essere eletto in Consiglio provinciale a Trento..

“Un uomo di spessore, infaticabile lavoratore – ricorda ancora Gianmoena – che, in particolare, ha gestito con saggezza la riforma istituzionale nelle sue fasi iniziali, le più impegnative. La sua capacità di dialogare con tutti era proverbiale. Anche nei casi più difficili è sempre riuscito a mediare e a risolvere con tatto e buonsenso le questioni. I Comuni trentini e le Comunità, ma non solo, gli devono molto. Profondamente legato alla sua città, Pergine, aveva, comunque, una visione complessiva di tutto il territorio provinciale e questo gli aveva permesso di dare notevole risalto al ruolo del Consorzio dei Comuni e del Consiglio delle autonomie. Gli Enti locali gli saranno sempre grati”.


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