QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Tredicenne bersagliata di richieste fornisce proprie immagini hot in Trentino: tre arresti e perquisizioni

venerdì, 29 agosto 2014

Trento – Blitz della polizia contro un utilizzo improprio dei Social Network. Ad inizio ottobre dello scorso anno, si sono presentate negli uffici della Questura di Trento una mamma in compagnia della figlia tredicenne.  Dal racconto fatto dalla minore, emergeva che la stessa, dopo essersi iscritta ad alcuni Social Network, aveva ricevuto numerose richieste di contatto da parte di internauti che erano interessati a conoscere il numero della sua utenza mobile.polizia_4_7

La minore forniva ingenuamente il proprio numero di telefono a molti di questi soggetti e dal quel momento veniva bersagliata da innumerevoli richieste di immagini illecite, ovvero che la ritraevano priva di indumenti. In diversi casi poi, ove la persuasività dei soggetti si determinava con maggior successo, la minore realizzava queste immagini ed in seguito provvedeva ad inviarle.

Queste immagini risultano essere state inviate dalla rete dati dello Smartphone della minore con un applicativo istallato sull’apparecchio (Whattsup).  Le successive indagini coordinate dal Pm Rosalia Affinito, hanno permesso all’Ufficio di Polizia di eseguire numerose perquisizioni sul territorio Nazionale col sequestro del materiale telematico e del materiale in possesso ai soggetti che erano in contatto con la minore con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di alcuni individui maggiorenni italiani. Dai successivi accertamenti sul materiale sequestrato, che risulta essere in corso, sono emerse particolari responsabilità a carico di tre cittadini italiani di età compresa fra i 32 e 40 anni, residenti in Sicilia, Toscana e Veneto.

In data odierna sono state eseguite da personale del  Compartimento Polizia Postale Trentino Alto Adige in collaborazione coi compartimenti della Toscana e della Sicilia Occidentale due Ordini di custodia Cautelare; un terzo arresto era stato già eseguito precedentemente.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136