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Tragedia sul Peller: docente del Tambosi di Trento precipita per 300 metri e muore

domenica, 1 giugno 2014

Cles – Intervento del Soccorso Alpino per un incidente mortale nel gruppo del Brenta. Oggi pomeriggio, l’area operativa del Soccorso alpino trentino della Val di Non-Val di Sole, è intervenuta per un incidente mortale che si è verificato sul Monte Peller, la montagna più a nord delle Dolomiti di Brenta, a cavallo tra la Val di Non e la Val di Sole.

Vittima dell’escursione Marco Iacomino (nella foto sotto), 36 anni, docente all’istituto Tambosi di Trento, fino due anni fa al Pilati di Cles, morto dopo essere precipitato per 300 metri in un canalone durante un’escursione sul Monte Peller. Era partito assieme a due amici, anche loro residenti a Trento, avevano deciso di raggiungere la cima del PellIacominoer, il cui sentiero, nella parte finale, è attrezzato con cordini metallici, trasformandosi in ferrata.

LA RICHIESTA DI AIUTO 
I tre amici, durante l’escursione si sono però divisi. I due incolumi, rimasti indietro, quando hanno raggiunto l’attacco della ferrata, soprattutto per la presenza di neve, non se la sono sentita di proseguire, avendo difficoltà anche a scendere. A quel punto, intorno al 16, hanno deciso di chiamare i soccorsi, telefonando alla Centrale operativa di Trentino Emergenza, al numero 118.

L’area operativa del Soccorso alpino trentino della Val di Non-Val di Sole di concerto con la Centrale operativa di Trentino Emergenza, ha così inviato in aiuto dei due escursionisti una squadra di tecnici della stazione di Cles che, giunti sul posto, hanno appreso che un terzo escursionista aveva, invece, proseguito lungo il sentiero attrezzato e che, chiamato al telefono, non dava nessun segno di risposta.

A quel punto, data anche l’approssimarsi della sera, è scattata la ricerca persone, con l’invio di altre squadre di tecnici del Soccorso alpino, portati in quota con i quad della stazione e con i mezzi dei Vigili del Fuoco volontari di Cles. Presenti anche i Carabinieri.
Giunti in prossimità della cima (che ha una quota di 2320 metri), lungo la cesta, i tecnici del Soccorso alpino hanno trovato sulla neve le orme dell’escursionista e tracce di una scivolata lungo un canalone che si affaccia verso malga Clesera. E’ stato subito inviato sul posto l’elicottero, con a bordo il tecnico di Elisoccorso del Soccorso alpino e il personale medico, che dopo una breve ricognizione ha individuato, alla base del canalone, il corpo dello sfortunato escursionista, scivolato per circa 300 metri, durante il quale è stato vittima di un volo da un salto di rocce di circa 25 metri che gli è stato fatale. I due amici sono stati accompagnati a valle dal Soccorso alpino.


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